Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  ire il Lun Set 29, 2014 7:21 pm

ciao, vedo che sei napoletana come me?bello!allora si allarga il gruppo delle napoletane!
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  °LadyOscar° il Mer Ago 27, 2014 1:23 am

come si può non adorare una persona come papa francesco se dice ste cose! flower

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  vivi il Mar Lug 08, 2014 5:23 pm

Eh si ci sono persone che sono convinte di essere nel giusto e sono autoreferenziali....perchè dovrebbero cambiare?
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vivi

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  anita il Mar Lug 08, 2014 10:53 am

Bhe, cara Vivi,
mi trovi assolutamente d'accordo!
Benché ci siano aspetti del nostro carattere/temperamento che restano più o meno fissi sullo sfondo e ci caratterizzano,
anch'io ho l'esperienza che si cambia, le persone cambiano, io stessa sono cambiata.
A volte non si cambia in meglio, ma è vero che l'immobilismo lo ritroviamo solo laddove non ci sia la volontà di cambiare.
Penso anche, però, perché l'ho visto, che il primo passo verso il cambiamento non è volerlo fare, ma è comprendere che c'è qualcosa da cambiare  Shocked 
e questo è un osso più duro del volerlo fare Sad
Ti bacio, cara amica.
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IO sono cosi'

Messaggio  vivi il Mar Lug 01, 2014 8:33 pm

Io sono fatta cosi’” chiunque vi dica una frase del genere vi sta dicendo una grande cazzata.
Antropologicamente vi sta dicendo una grande cazzata.
Teologicamente un enorme cazzata.
Io sono fatta così non è un affermazione sulla propria identità, anche perché la frase non afferma niente su di sé .
Se qualcuna vi dice così guardatela negli occhi e non permettetele di lasciare che voi crediate a questa affermazione, altrimenti tutto può essere giustificato dall’essere così.
La sua responsabilità deve pesare al di là di quello che è……perché c’è molto di più, c’è volontà,fiducia nell’altro che ti può accompagnare ad uscire o a crescere o a dimenticare o a perdonarti.
State attente a non incorrere nell’errore della giustifica……poverina è così…a biasimarla, a coprirla!
E state attente che non distrugga la vostra speranza, perché la frase che dice ha la forma di un serpente che si insinua tra le vostre viscere e vi sussurra che anche voi siete così; se lei è così anche voi, in modo diverso siete così, e quindi quando sbagliate o, cadete non potete fare altro! NON C’ E’ speranza. Ed è grave
Allora gridate con la frequenza più alta del vostro cuore NON E’ COSI’ TU NON SEI FATTA COSI’ VUOI ESSERE COSI’quindi ogni responsabilità è tua.
Ci sono luoghi dove tutto sembra fatto così e ci sono persone che alimentano la cultura del è così
….a Palermo sono stata colpita da un giovane commerciante che con gli occhi limpidi e felici mi diceva alla domamda se non provava paura “si può cambiare” e aveva scelto di esporre il cartello PIZZO NO.
Da adolescente, quando mi credevo piccola nera e stronza beh forse questo lo sono ancora un pò, una figura poco conosciuta nella chiesa cattolica,Jacques Fesch mi cambio la vita …… .interrompendo il mio moto dell’immobilismo (leggesii anche inflessibilità)
Scriveva “poi è venuta la lotta ,silenziosamente tragica, fra ciò che sono stato e ciò che sono diventato. Perché la creatura nuova che è stata innestata in me implora da me una risposta alla quale resto libero di rifiutarmi…..”
Non credetele che è così è solo libera di rimanere così.
Ma non cadete nell’errore di crederle


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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  ire il Lun Gen 13, 2014 7:35 pm

anche al Concilio litigavano, per cui, il dialogo-e le sane litigate- fa sempre bene.
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  arcobaleno il Sab Gen 11, 2014 2:05 am

Grazie ragazze per le vostre riflessioni. Sono edificata... Smile 

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  cinzia il Ven Gen 10, 2014 12:24 pm

devo assolutamente trovare il tempo di fare il questionario, magari anzi la faccio insieme alla Vivi questo we

grazie delle riflessioni !!
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  WhiteShadow il Ven Gen 10, 2014 3:00 am

peanut ha scritto:
Fare il questionario è una buona cosa ma un po' mi sento presa in giro per l'ennesima volta, la democrazia nn fa parte della Chiesa nn si sceglie per alzata di mano, lo Spirito nn chiede un'opinione... mai.

"È dovere di tutto il popolo di Dio, soprattutto dei pastori e dei teologi, con l'aiuto dello Spirito Santo, ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari linguaggi del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venir presentata in forma più adatta. " gaudium et spes.

Lo Spirito Santo non chiede un opinione ma chi guida la chiesa e si scontra tutti i giorni con problemi concreti si. Tu da quello che scrivi confondi Dio con chi guida la chiesa ed è un errore che fanno anche i non credenti.

La chiesa non funziona come le nostre democrazie ma non è neanche una dittatura altrimenti muore tutto. Non è richiesto il voto ma il discernimento e l'ascolto. Il questionario serve proprio a questo: non è legalmente vincolante come il risultato elettorale ma se i vescovi del sinodo ignorassero le istanze e le opinioni più diffuse tra i fedeli... beh allora si, son proprio tonti!!! Perchè perderebbero l'occasione di riavvicinare le persone a Dio o comunque ad avere un opinione più positiva della religione.

Di inversioni di tendenza nella chiesa ce ne sono state in epoca moderna. Da Pio IX a Leone XIII, dall'avversione totale per la società moderna e le sue istituzioni all'avvio della dottrina sociale. Nuovo papa nuove idee, apparentemente. La svolta è stata possibile perchè la chiesa alla base era già un attore sociale camminava nel mondo e di cose da dire sulla contemporaneità ne aveva. Tutte le riforme sono partite dal basso , da un cammino già fatto. Ai vescovi e ai papi sta il compito convalidare, ufficializzare, spiegare meglio.

Quando l'esperienza fatta da chi sta sul campo non viene accolta o ignorata la chiesa va in crisi. Ed è questo che stava accadendo, ecco perchè si è parlato di scisma sommerso e Martini usava la metafora del fuoco che cova sotto la cenere.
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  peanut il Ven Gen 10, 2014 1:02 am

sono daccordo con giovanna, WS, ire e cinci  Very Happy  Very Happy  Very Happy 

mi spiego, nn ho mai pensato che la chiesa abbia una dottrina monolitica ed è proprio per questo che mi sento di darle sempre meno autorità, Dio nn può passare dalle crociate, all'inquisizione, all'inferiorità di razze, all'inferiorità delle donne, all'allontanamento dei sacramenti per i divorziati per i gay... con la stessa sicurezza senza vacillare mai. Tutto questo per interessi politici ed economici dello stato probabilmente più potente dl mondo.
Non sono uscita dalla chiesa perchè mi sono riconosciuta omosessuale ma per altri motivi, la mia sensazione è che di questi tempi serve un rinnovamento per recuperare tanti fedeli di cui si è perso il controllo e che cominciano ad essere tanti, la reputazione della chiesa nel mondo nn è più tanto buona...e così si fa da parte un papa per fare posto ad uno che centra meglio il target. La Chiesa diventa più accattivante.
Fare il questionario è una buona cosa ma un po' mi sento presa in giro per l'ennesima volta, la democrazia nn fa parte della Chiesa nn si sceglie per alzata di mano, lo Spirito nn chiede un'opinione... mai.

dai cinzia che nn sono guerriera! combattiva sì, ma nn guerriera. tongue 

e poi serve un po' di movimento tra i post  geek 

spero comunque di nn ferire con le mie riflessioni provocatorie
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  Giovannadarco il Gio Gen 09, 2014 11:22 pm

e vorrei ricordare che la stessa Chiesa Cattolica secoli fa sosteneva che i neri non avessero un'anima, mentre ora li fa Cardinali!! Cool sunny 

E fino a 50 anni fa era contraria ai trapianti...ora non lo direbbe mai...perciò diffidate di chi dice che la dottrina non è mai cambiata!! Evil or Very Mad 



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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  WhiteShadow il Gio Gen 09, 2014 10:36 pm

Sono daccordo con la cinzia e la giovanna e l'ire!!

Mi sono impegnata insieme ad altri a rispondere alle domande del questionario e fare in modo di far arrivare le risposte del gruppo di omosessuali credenti di Firenze in Vaticano e ai vescovi della Toscana. Mi ha fatto pensare il fatto che in Italia inizialmente questa iniziativa non sia stata presa con grande slancio dalle associazioni cattoliche progressiste e anche dai gay credenti stessi.  Forse non si è capito la portata che poteva avere una cosa del genere? forse siamo troppo fiaccati e stanchi dalla crisi, dagli scandali e non ce ne frega più niente? Io sono una di quelle povere pazze che credono ancora che la chiesa e il messaggio del vangelo è troppo importante per lasciarlo in mano a dei fondamentalisti rigidi impauriti e omofobi. A dire una cosa del genere a giro, si passa male ve lo garantisco, (i cristiani pensano che sei un demonio, gli omosessuali che hai seri problemi sessuali o psicologici)!
Me ne frego! vale la pena tentare far sentire la nostra voce e vedere cosa succede. Peggio di così non possono andare.. quindi... vi suggerisco di dare un occhiata qui per leggere esempi di risposte che sono state date da singoli e gruppi [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Quando peanut dice che la chiesa segue le mode del mondo, non è proprio così. Però è vero che la chiesa "segue" il mondo cammina in esso e con esso (nel mondo ma non del mondo...) . Il concilio Vaticano secondo lo ha finalmente riconosciuto, ma se si guarda alla realtà della chiesa in una prospettiva storica ce ne possiamo accorgere anche da soli: le verità che i preti hanno insegnato sia quelle prettamente teologiche sia quelle riguardanti cose più terrene, non sono mai state qualcosa di monolitico e uguale nei secoli.

Diffidate pure di quelli che vi dicono che la dottrina è sempre stata quella e così sempre sarà. La chiesa cambia cammina con la lentezza di un elefante visto alla moviola ma... eppur si muove!!

Non solo ma la posizione della chiesa sulle questioni umane è mutevole a seconda del contesto politico, culturale di un popolo o delle condizioni e storie personali di ciascun individuo.

Vedere che in Italia i vescovi hanno fatto fallire il progetto sui DICO mentre i vescovi francesi volevano aprire un confronto sul tema unioni omosessuali (ovviamente troppo tardi!) per evitare di arrivare allo scontro sui matrimoni ugualitari, mi fa rabbia.
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  cinzia il Gio Gen 09, 2014 6:59 pm

In effetti la nostra Peanut e` una guerriera!!

ogni tanto le piace lamentarsi un po' :-)

ma poco pero`


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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  Giovannadarco il Gio Gen 09, 2014 1:41 pm

premetto di esser d'accordo sia con Cinzia che con Ire.

Giovannadarco ha scritto:


ok questo probabilmente perchè il papa nn è consacrato tale ma eletto, giusto? Quindi può rinunciare alla carica? nn sono preparata  Neutral 

Il Papa può dimettersi, il diritto canonico gli dà questa possibilità, solo che non è stata quasi mai utilizzata nella storia della Chiesa.


scusami la battuta ma allora è come se:
"oh scusate poi mi sono scordato una cosa importante, ama il prossimo tuo!"
ecco la dimostrazione del fatto che siamo recettivi passivi, anche l'abc ci sfugge se nn ce lo dice il prete. E benvenga che il papa ce lo faccia notare ma mi irrita nn poco devo essere sincera, questa mancanza di continuità su cose così importanti

però mi piace se mi addolcisci perchè l'ho veramente amata questa Chiesa e mi rendo conto che intervengo sull'argomento con un tono che può risultare irritante a chi ancora l'ama e per questo mi scuso

In realtà i gruppi di omosessuali cristiani italiani hanno sempre dibattuto su questi argomenti e, ancor oggi, ai "nuovi" che si avvicinano noi provvediamo ad illustrare anche gli articoli del Catechismo che alcuni preti fingono di non vedere. Purtroppo la visibilità sui mass-media dei gruppi è scarsa(per tutta una serie di motivi che non sto qui ad elencare perchè facciamo notte sennò), non si riesce ad incidere.
E' pur vero, però, che chi si mette in cammino a leggere, studiare, confrontarsi, si rende conto di tante cose che vengono taciute-omesse. E quando diventa consapevole di ciò può anche divulgarle anche ad altri, presbiteri e fedeli, che volutamente le ignorano.
Insomma ci dobbiamo preparare per ottenere risultati, e gli stessi risultati vanno a beneficio nostro e non di altri, per cui, secondo me, ne vale la pena sempre.
Farsi i fatti propri e pensare che "mai cambierà qualcosa" è un modo per piangersi addosso molto comune nella realtà lgbt.
Ovviamente ho parlato in generale e non mi riferivo a ciò che hai scritto tu, peanut  Smile 

PS: cominciamo intanto a rispondere al questionario sulla famiglia, l'email è [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link][/quote]
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  cinzia il Gio Gen 09, 2014 11:49 am

sono d'accordo anche con Ire

personalmente credo che si debba (nella misura in cui uno puo` o si sente) partecipare e anche agire con i fatti e le parole affinche` le cose cambino. parlare del mio orientamento con i miei amici di CL aiuta loro a capire che i gay non sono mostri tricipiti ma quelli come la loro amica Cinzia che va in montagna con loro. a me aiuta a capire o meglio ricorda che per chi non ha mai neppure incontrato l'essere omosessuale nella vita questa questione e` del tutto ignota o meglio manco ci pensano. e` compito mio, evidentemente, in queste circostanze di amicizia, aiutarli a pensare quello che non avevano pensato.

come per la questione razziale negli usa e altrove, sono stati i neri, e le altre genti, ad esporsi per far cambiare le cose, sino ad avere un presidente degli USA di colore.

sono convinta che la chiesa chiedera` scusa agli omosessuali un giorno.

ma non potra` farlo senza che noi siamo testimoni (cioe` 'martiri' che vuol dire appunto testimoni) della verita` che incarniamo.
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  ire il Gio Gen 09, 2014 1:24 am

certo che la Chiesa(intesa come Chiesa gerarchica)ha le sue colpe, ma cavolo, le parrocchie, i singoli fedeli etc etc etc se non fanno sentire la loro voce, cosa pretendono, che la Chiesa cambi di un botto?Lo stesso Francesco, pur da oppositore delle adozioni gay, ha affermato che la Chiesa deve comprendere anche ciò che è difficile da comprendere...io sono dell'idea che o si agisce oppure si "resta al balcone" e chi resta al balcone non ha diritto di replica...scusate la radicalità, ma io la penso così.
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  peanut il Mer Gen 08, 2014 10:58 pm

Giovannadarco ha scritto:
Non è come dici...Benedetto XVI ha dato le dimissioni, per cui è tornato ad essere il Cardinale Ratzinger; non badare al fatto che si vesta ancora da Papa, questa è una sua iniziativa che avviene perchè siamo al secondo caso di dimissioni nella storia della Chiesa cattolica (dopo Celestino V) e non ci sono protocolli stabiliti in merito.

ok questo probabilmente perchè il papa nn è consacrato tale ma eletto, giusto? Quindi può rinunciare alla carica? nn sono preparata  Neutral 

Giovannadarco ha scritto:
Con questo Papa si è modificata la pastorale non la dottrina... Che la Chiesa chieda, attraverso un questionario, cosa ne pensano i fedeli su certi argomenti è soltanto un bene e non un male, significa che considera tutti i fedeli aventi voce attiva e non solo passiva-recettiva.

per 40anni ho fatto vita di fervente cattolica e ho amato tanto la Chiesa, mi chiedo però quando mai i fedeli sono stati chiamati ad essere parte attiva in questo modo e soprattutto a trovare delle strategie insieme alla Chiesa per rispondere a dei bisogni. Siamo cresciuti recettivi-passivi da sempre e adesso di colpo ci vogliono attivi? La sensazione è che debbano passare generazioni, mi pare infatti nn ci siano moti di protesta nonostante il questionario nn venga divulgato. Al cattolico medio nn interessa la questione omossessuale è più facile schifarsi e escluderla perchè la chiesa ha già espresso la sua posizione (fino ad oggi?)

Adesso sono i media che spingono, affermazioni apertamente omofobiche vengono additate, si mette in prima pagina il suicidio del ragazzo gay, si parla in continuazione dell'omofobia e delle coppie di fatto... adesso questo è pressante (dall'estero premono, siamo più omofobi dell'albania nella classifica) ecco perchè sento che la Chiesa sta seguendo le mode, si deve adattare è costretta. Le pressioni sono forti, i Gay si stanno integrando in Europa e noi siamo il fanalino di coda. Sono nella politica, nella stampa, nello spettacolo e nn stanno zitti.

Giovannadarco ha scritto:
Per quanto concerne gli omosessuali Papa Francesco ha ripreso un articolo del Catechismo che veniva disapplicato e non detto, bensì si preferivano divulgare le parti di condanna e non di misericordia. Non ha cambiato nulla, piuttosto ha fatto vedere che c'è un'altra prospettiva insita nello stesso Catechismo e che non bisogna dimenticarla o nasconderla.

scusami la battuta ma allora è come se:
"oh scusate poi mi sono scordato una cosa importante, ama il prossimo tuo!"
ecco la dimostrazione del fatto che siamo recettivi passivi, anche l'abc ci sfugge se nn ce lo dice il prete. E benvenga che il papa ce lo faccia notare ma mi irrita nn poco devo essere sincera, questa mancanza di continuità su cose così importanti

però mi piace se mi addolcisci perchè l'ho veramente amata questa Chiesa e mi rendo conto che intervengo sull'argomento con un tono che può risultare irritante a chi ancora l'ama e per questo mi scuso
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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  cinzia il Mer Gen 08, 2014 5:08 pm

sono d'accordo con Giovanna d'Arco

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  Giovannadarco il Mer Gen 08, 2014 3:14 pm

peanut ha scritto:sarà che più passa il tempo più divento anticlericale,
ma dobbiamo dire noi, popolo cattolico, cosa pensiamo o come gestire il "problema" in modo che la chiesa si adatti alle nostre aspettative???
Non funzionava diversamente fino all'altro papa? Che per inciso credo sia ancora spiritualmente l'unico papa, che ci piaccia o no fino alla sua morte (ma nn sono così preparata).
Che squallore scusate ma mi sa tanto di tentativo di raccimolare fedeli... la chiesa nn è democratica, nn lo è mai stata e nn deve esserlo, la chiesa sottostà alla volontà dello Spirito Santo trasmessa da persone illuminate e nn può cambiare con le mode... nn ce l'avevano raccontata così fino all'anno scorso?
Che è successo? E' cambiato lo Spirito? è cambiato chi ci trasmette la sua volontà? O forse lo Spirito nn c'è da un bel pezzo quindi ci si può muovere come banderuole per nn perdere riconoscimento, soldi, potere.
La chiesa si sta addolcendo nei confronti degli omosessuali...allora anche Dio si addolcisce nei confronti degli omosessuali
o forse Dio ultimamente si è addolcito quindi la chiesa segue docilmente?

...che tristezza


Non è come dici...Benedetto XVI ha dato le dimissioni, per cui è tornato ad essere il Cardinale Ratzinger; non badare al fatto che si vesta ancora da Papa, questa è una sua iniziativa che avviene perchè siamo al secondo caso di dimissioni nella storia della Chiesa cattolica (dopo Celestino V) e non ci sono protocolli stabiliti in merito.
Quindi l'unico Papa è Bergoglio, è lui il vicario di Cristo, non ve ne sono altri adesso.
Con questo Papa si è modificata la pastorale non la dottrina, così come avvenne con Roncalli. Che la Chiesa chieda, attraverso un questionario, cosa ne pensano i fedeli su certi argomenti è soltanto un bene e non un male, significa che considera tutti i fedeli aventi voce attiva e non solo passiva-recettiva.
Le mode non c'entrano perchè qui si parla di come affrontare le nuove sfide che la società attuale offre, di come trovare strategie adatte ad accogliere ed evangelizzare. La Chiesa non segue mode e non lo farà nemmeno ora.
Per quanto concerne gli omosessuali Papa Francesco ha ripreso un articolo del Catechismo che veniva disapplicato e non detto, bensì si preferivano divulgare le parti di condanna e non di misericordia. Non ha cambiato nulla, piuttosto ha fatto vedere che c'è un'altra prospettiva insita nello stesso Catechismo e che non bisogna dimenticarla o nasconderla.

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

Messaggio  peanut il Mer Gen 08, 2014 12:11 am

...e intanto la gente muore in certi paesi, impiccata, stuprata, sottomessa da atti di bullismo, suicida...

il Vaticano per primo nn ha votato la legge europea contro l'omofobia, assolvendo implicitamente i paesi in cui torture ed esecuzioni vengono eseguite sui veri o presunti omosessuali (condanna il gesto ma nn la motivazione)

"E' scontro tra Onu e Vaticano. La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Un' iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il "no" della Santa Sede"

qui il link
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poi qualcuno me lo sa spiegare perchè il NO di uno staterello in mezzo all'Italia compromette un obiettivo dell'ONU? ma questo è un altro discorso


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Messaggio  peanut il Mar Gen 07, 2014 11:56 pm

sarà che più passa il tempo più divento anticlericale,
ma dobbiamo dire noi, popolo cattolico, cosa pensiamo o come gestire il "problema" in modo che la chiesa si adatti alle nostre aspettative???
Non funzionava diversamente fino all'altro papa? Che per inciso credo sia ancora spiritualmente l'unico papa, che ci piaccia o no fino alla sua morte (ma nn sono così preparata).
Che squallore scusate ma mi sa tanto di tentativo di raccimolare fedeli... la chiesa nn è democratica, nn lo è mai stata e nn deve esserlo, la chiesa sottostà alla volontà dello Spirito Santo trasmessa da persone illuminate e nn può cambiare con le mode... nn ce l'avevano raccontata così fino all'anno scorso?
Che è successo? E' cambiato lo Spirito? è cambiato chi ci trasmette la sua volontà? O forse lo Spirito nn c'è da un bel pezzo quindi ci si può muovere come banderuole per nn perdere riconoscimento, soldi, potere.
La chiesa si sta addolcendo nei confronti degli omosessuali...allora anche Dio si addolcisce nei confronti degli omosessuali
o forse Dio ultimamente si è addolcito quindi la chiesa segue docilmente?

...che tristezza
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Messaggio  Giovannadarco il Lun Dic 09, 2013 2:27 pm

ire ha scritto:giovanna, sei di napoli???wow..che bello..quanti anni hai?mi piacerebbe tanto incontrare le napoletane.....anche io sn di neapolis...ps,manco nella mia...

Sì...per tutto il resto mandami un mess privato
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Messaggio  ire il Lun Dic 09, 2013 2:20 am

giovanna, sei di napoli???wow..che bello..quanti anni hai?mi piacerebbe tanto incontrare le napoletane.....anche io sn di neapolis...ps,manco nella mia...
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Messaggio  Giovannadarco il Lun Dic 09, 2013 12:07 am

roberta65 ha scritto:Carissime Noemine ... ma ciaooo!!!
Per molti le affermazioni di ieri del Papa sono un'"apertura".
Per altri invece "nulla di nuovo sotto il sole" se si pensa che in fondo il Catechismo della Chiesa Cattolica già si esprime così.
Dal mio punto di vista ho visto un piccolo raggio di sole.... Un Papa che dice "chi sono io...." non riesce a lasciarmi indifferente!!
Un abbraccio a tutte!!!bounce 
no sta cambiando nulla della dottrina, piuttosto sta applicando una norma del catechismo che per molto tempo è stata disattesa.
In ogni caso la dichiarazione è positiva.
E solo un Papa di nome "Francesco" poteva dire una cosa del genere!cheers 
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Messaggio  Giovannadarco il Lun Dic 09, 2013 12:04 am

WhiteShadow ha scritto:Buonasera a tutte, il questionario se vi interessa  lo trovate [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ho la sensazione che se aspettate che il vostro parroco o il vostro vescovo vi chieda di rispondere potreste nel frattempo vedervi spuntare i capelli bianchi e le rughe... Il questionario che vi arriverà tra le mani a questo punto non sarà più questo ma quello di un altro sinodo, dove magari discuteranno se si debba o meno fare la pastorale a quelle forme di vita aliene dedite al sesso ludico e promiscuo. boh

Se volete provare a rispondere vi merita munirvi di carta e penna e inviare tutto al vostro vescovo o in Vaticano o... lo postate sul web come hanno gia fatto in diversi...

Saluti

grazie per il link. Infatti era da tempo che lo cercavo...nella mia parrocchia non se ne parla affatto.

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Re: Quel "chi sono io per giudicare i gay" di Papa Francesco

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