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A PROPOSITO DEL SINODO E DI QUELLO CHE NOI DOVREMMO PRETENDERE

Messaggio  Ultreya il Dom Apr 12, 2015 8:45 pm

Io ero presente a Roma il 3 ottobre durante il Forum dei cristiani omocredenti e invito a leggere (su Gionata e le Strade dell'amore) il bellissimo intervento della grande suora e teologa Antonietta Potente. In sostanza disse di non accontentarsi come Cattolici omosessuali e essere umani di ricevere una tiepida "carezza" di tenerezza o commiserazione della Chiesa ma di voler pretendere di essere inclusi totalmente nella comunità di credenti.
" Mi permetto di dire qualcosa sulla bozza del vostro Documento per il Sinodo. Fossi al vostro posto non chiederei molte cose alla comunità Ecclesiale, se non che ammetta la sua ottusità e le sue innumerevoli colpe legate a questa problematica. I suoi abusi sulla carne viva delle persone; il suo falso potere che ha bloccato la creatività del bene nella vita di donne e uomini semplicemente umani. Così come dovete opporvi a un concetto di famiglia che ha fatto tanti danni e voi, non dovete più riprodurla. Questo, lo dico come donna, non sposata per scelta, ma che vive dei legami che vanno al di là dei legami familiari. Infatti preferisco vivere come esiliata, piuttosto che appartenere a quella visione di un mondo che ha provocato tanta ingiustizia. Alla comunità credente chiederei uno spazio reale per contribuire alla riflessione teologica. Non chiedete solo accompagnamento, comprensione, perché altrimenti la Chiesa farà ciò che ha fatto per secoli con i popoli considerati poveri. Non permettete e non continuate a dare adito a queste relazioni di falsa benevolenza. Nessuno di voi è un “poverino”; ciascuno nell’assemblea cristiana deve entrarci e parlare con parresia e questa sarà la sua autorità, per aiutare a capire, insieme ad altri e altre che fanno scelte diverse, come prenderci cura della storia. Voi non dovete attirare l’attenzione, ma solo spostarla. Ricordate alla comunità credente che là dove due o tre si uniscono nel suo nome, Lui o Lei che sia, sta in mezzo e che chi ascolta la Sua Parola e la mette in pratica diviene dimora di Dio (Cfr. Gv 14,23-29). Sono questi i principii che dovrebbero interessare alla chiesa.Mi rendo conto che questa mia riflessione è semplicemente un varco e, per di più, un varco aperto. Ora sì: posso uscire. Tocca a voi essere fedeli alla vostra bella differenza."
(Ecco il link con l'intervento integrale: https://waysoflove.wordpress.com/2014/10/03/antonietta-potente-dallesilio-allinclusione-dallattesa-alla-partecipazione-e-resteremo-volontariamente-nellesilio/)

Per quanto riguarda  Mogavero, l'ho ascoltato a ottobre a Ballarò quando era ospite una coppia gay sposata con figli (tra l'altro credenti di Nuova Proposta). Non erano male le sue posizioni per essere un membro della Chiesa Romana, eppure avevano tanto il sentore di una benevola carezza e non di una reale inclusione! Inoltre, io sono sempre più arrabbiata per le uscite dei suoi colleghi (Bagnasco and Co) a proposito della potenziale minaccia per la famiglia con l'avvento del matrimonio omosessuale e della pericolosità dell'ideologia gender" (un bel neologismo creato ad hoc). Senz'altro interessante l'idea del Sinodo e gli argomenti introdotti, ,ma la strada è ancora lunga a mio avviso
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Re: sinodo della famiglia

Messaggio  ire il Mar Nov 04, 2014 11:30 am

Cito quello che ha detto Monsignor Mogavero:
"Non è in discussione il matrimonio, ma dare diritti è civilità(...)Nessuno può imporre alla Chiesa di non aderire alla visione antropologica del matrimonio, nello stesso tempo la Chiesa non può interferire nelle leggi dello Stato(...)la Chiesa deve accoglierle e accompagnarle pastoralmente senza emarginarle con l’etichetta di persone che vivono nel peccato. Non può esserci alcuna giustificazione per nessuno alla chiusura del cuore. Nel piano di Dio tutto è grazia e, di conseguenza, dobbiamo guardare avanti e in alto. Liberiamoci da forme di pigrizia spirituale che ci rendono inerti(Intervista a La Stampa, 14-10-2014)

Si può essere o meno a favore del matrimonio, ma se si è cattolici non puoi pensare che l'altro sia un pervertito o che il loro amore sia anticristiano.
A Vienna, ho conosciuto due uomini di tendenza omosessuale che convivono da tempo, hanno fatto un patto civile. E ho visto come si sono aiutati quando uno di loro è caduto gravemente malato. È stato meraviglioso, umanamente e cristianamente, come uno si è occupato dell’altro, restandogli accanto. Sono delle cose da riconoscere. Gesù ha detto: i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio. E questo lo dice anche a noi, noi cardinali, vescovi, preti. Tante volte, anche se non approviamo questa forma di sessualità, possiamo inchinarci davanti a comportamenti umani esemplari».(Shonborn, ottobre 2014)
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Re: sinodo della famiglia

Messaggio  liaju il Mar Nov 04, 2014 3:57 am

Grazie ire per le informazioni che ci hai gentilmente offerto. Very Happy
Non sono più ormai così AGGIORNATA IN MERITO nè così vicina alla CHIESA GERARCHICA come un tempo.................e credetemi lo ero MOLTO MOLTO MOLTO......... Rolling Eyes
ma nella vita si cambia e le cose non avvengono mai"A CASO"
Forse proprio perchè ero così NELLA CHIESA GERARCHICA E NON che non credo proprio che possa cambiare o almeno non in tempi diciamo così brevi, perchè la Chiesa (che siamo anche noi, me te e tutti ....) è fatta di uomini che non sono perfetti nè tanto aperti ad accettare i cambiamenti!
E credimi ho conosciuto persone nella chiesa con o senza la C maiuscola che è razzista ed omofoba già in se stessa, figuriamoci nell'apertura all'altro come dono di Dio da accogliere ed accettare come DIVERSO da sè: matrimonio fra persone dello stesso sesso è considerato ANATEMA! Non credo che mai nessuno della chiesa Gerarchica, a cominciare dal papa nel quale dici di essere fiduciosa, possa CAMBIARE: e cito testualmente "La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna............."!!!!!!!!! Qui si parla solo di ACCOGLIERE: per far cambiare idea? Per far tornare le pecore perdute nella casa d'Israele? Ci sarà mai la possibilità di essere vista da tutti come COPPIA? Non credo cara piccola Ire, ma come dici tu stessa non mettiamo limite alla Divina Provvidenza. Mi auguro che un giorno questo possa accadere!
E' stato bello condividere con voi alla prossima! elephant flower
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Messaggio  ire il Dom Ott 19, 2014 11:19 am

cara anita, la Relatio Synodi ha avuto la maggioranza(tranne i punti sui gay e i divorziati)...ma come ha detto Papa Francesco sarà l'anno prossimo che ci sarà un documento ufficiale. Questi temi sono ancora molto caldi e per molti(penso all'episcopato italiano poco conosciuti). Gianni Geraci ha detto: "Già nel 1986 con Homosexualis Problema, Giovanni Paolo II ha chiesto ai pastori di occuparsi di persone omosessuali e ciò non è stato fatto". é assurdo ad esempio che ci sia Courage(con statuto approvato dal Vaticano)solo in pochi paesi del mondo o che la Francia abbia 3 gruppi riconosciuti dalla Chiesa Francese, mentre ad esempio la Chiesa Italiana non ne abbia nessuno. Sui divorziati risposati, poi, è anche peggio, essendo argomento nuovo.
Ma non disperiamo: Francesco è il miglior vicario di Cristo che potevamo aspettarci. Confidiamo nel Signore, Lui saprà suggerire qualcosa ai nostri padri sinodali
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Re: sinodo della famiglia

Messaggio  anita il Sab Ott 18, 2014 5:32 pm

Grazie per questi documenti.
Attendo i risultati finali di questo sinodo... spero ci sorprendano, ma sono sono piuttosto scettica ... Rolling Eyes
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Messaggio  ire il Ven Ott 17, 2014 7:24 pm

ccogliere le persone omosessuali

50. Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?

51. La questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturità umana ed evangelica integrando la dimensione sessuale: si presenta quindi come un’importante sfida educativa. La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna. Non è nemmeno accettabile che si vogliano esercitare pressioni sull’atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all’introduzione di normative ispirate all’ideologia del gender.

52. Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners. Inoltre, la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli.56. La sfida fondamentale di fronte a cui si trovano le famiglie oggi è sicuramente quella educativa, resa più impegnativa e complessa dalla realtà culturale dell'oggi. Vanno tenute in debito conto le esigenze e le attese di famiglie capaci di testimonianza nella vita quotidiana, luoghi di crescita, di concreta ed essenziale trasmissione delle virtù che danno forma all'esistenza.

57. La Chiesa può svolgere in questo un ruolo prezioso di sostegno alle famiglie, partendo dall'iniziazione cristiana, attraverso comunità accoglienti. Ad essa è chiesto, oggi ancor più di ieri, nelle situazioni complesse come in quelle ordinarie, di sostenere i genitori nel loro impegno educativo, accompagnando bambini, ragazzi e giovani nella loro crescita attraverso cammini personalizzati capaci di introdurre al senso pieno della vita e di suscitare scelte e responsabilità, vissute alla luce del Vangelo.40. Nel Sinodo è risuonata chiara la necessità di scelte pastorali coraggiose. Riconfermando con forza la fedeltà al Vangelo della famiglia, i Padri sinodali, hanno avvertito l’urgenza di cammini pastorali nuovi, che partano dall’effettiva realtà delle fragilità familiari, riconoscendo che esse, il più delle volte, sono più "subite" che scelte in piena libertà. Si tratta di situazioni diverse per fattori sia personali che culturali e socio-economici. Non è saggio pensare a soluzioni uniche o ispirate alla logica del "tutto o niente". Il dialogo e il confronto vissuti nel Sinodo dovranno continuare nelle Chiese locali, coinvolgendo le loro diverse componenti, in maniera che le prospettive che si sono delineate possano trovare la loro piena maturazione nel lavoro della prossima Assemblea Generale Ordinaria. La guida dello Spirito, costantemente invocato, permetterà a tutto il popolo di Dio di vivere la fedeltà al Vangelo della famiglia come misericordioso prendersi cura di tutte le situazioni di fragilità.

41. Ogni famiglia ferita va innanzitutto ascoltata con rispetto e amore facendosi compagni di cammino come il Cristo con i discepoli sulla strada di Emmaus. Valgono in maniera particolare per queste situazioni le parole di Papa Francesco: «La Chiesa dovrà iniziare i suoi membri – sacerdoti, religiosi e laici – a questa "arte dell’accompagnamento", perché tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro (cf. Es 3,5). Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimità, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana» (Evangelii Gaudium, 169).

42. Un tale discernimento è indispensabile per i separati e i divorziati. Va rispettata soprattutto la sofferenza di coloro che hanno subito ingiustamente la separazione e il divorzio. Il perdono per l’ingiustizia subita non è facile, ma è un cammino che la grazia rende possibile. Parimenti va sempre sottolineato che è indispensabile farsi carico in maniera leale e costruttiva delle conseguenze della separazione o del divorzio sui figli: essi non possono diventare un "oggetto" da contendersi e vanno cercate le forme migliori perché possano superare il trauma della scissione familiare e crescere in maniera il più possibile serena.
ps- ho postato i pezzi più caratteristici, perchè non riesco a leggere la tua risposta...a presto
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Re: sinodo della famiglia

Messaggio  Giovannadarco il Ven Ott 17, 2014 3:32 pm

Aggiungo qui il testo della Relatio uscito dalla prima settimana del Sinodo
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Messaggio  ire il Lun Ott 06, 2014 12:51 pm

Vi posto questa preghiera bellissima per il Sinodo:

"Fa' o Signore che i padri sinodali rispondano cristianamente e con misericordia alle sfide contemporanee della Famiglia. Illumina il loro operato e le loro decisioni con il tuo Santo Spirito. Per questo noi ti preghiamo. Amen."
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