siamo tutti ammalati?
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Re: siamo tutti ammalati?
oh oh
insomma, che non si sappia dove stia la verita`, beh mi sembra un tantino azzardato.
se ci basiamo sul Vangelo, ad esempio, abbiamo chiare indicazioni di dove stia la verita`. Ad es NON STA nell'emarginazione di chi e` considerato socialmente 'impuro' (riprendo uno lettura interessante della Rosa Salomone circa la guarigione da parte di Gesu` di soggetti a margine del tessuto sociale, quali ad es i lebbrosi).
A parte questo, volevo evidenziare un errore basilare che molte frequentatrici del Forum insistono a praticare, e non solo loro, errore che viene evidenziato anche da WS ma non fino in fondo: l'indagine scientifica dell'uomo psichico, con la metodologia peculiare di tale specializzazione delle scienze umane, pertiene la scienza detta Psicologia. Non la Morale!!!
La morale e` quel campo dell'esperienza umana in cui si compie la 'pratica' dell'uomo, e non il sapere sull'uomo.
Lo sguardo morale sull'uomo esiste dacche` esiste l'uomo, e muta col mutare delle stagioni dell'uomo. Non e` un invenzione della chiesa! Gia` i Greci hanno discusso e scritto di morale fondando in certo senso questo sapere nel mondo occidentale. La chiesa, poi, ha riutilizzato il sapere dei Greci e lo ha rieditato alla luce dei (alcuni) elementi derivanti dalla azione e predicazione di Gesu` detto il Cristo (quello che veniva annunciato semplicemente come il crocifisso che e` risorto - questa e` la base, il resto viene DOPO).
Ma la morale dei Greci non si occupava di sesso!! E` stata la chiesa che inglobando successivamente tutti i campi di azione dell'uomo ha fagocitato anche la sua attivita` sessuale, mettendola sotto la lente d'ingrandimento. Perche` abbia poi centrato l'attenzione sul sesso, di cui Gesu` non pare aver mai parlato, e non sul denaro, di cui invece Gesu` ha parlato tantissimo, puo` essere variamnete spiegato. Probabilmente il sesso si e` rivelato un strumento di controllo piscologico molto potente, utilizzato per indirizzzare l'azione e il controllo dei laici, categoria umana inferiore ai clerici nell'ordine dell'economia di salvezza, rispetto ai clerici, dententori e dispensatori degli strumenti di questa salvezza. I clerici, poi, sono forse stati facilmente controllabili dai loro superiori, i vescovi, attraverso il celibato obbligatorio: amore non lecito, famiglia non lecita, dedizione totale...
Ma questo ci porta lontane dal punto, che e` e rimane questo: la morale non e` il sapere adeguato per analizzare e spiegare la sessualita` dell'uomo. La scienza allo stadio attuale lo ha dimostrando chiaramente, e la chiesa stessa, anche quella cattolica, ha riconosciuto in documenti magisteriali che le scienza umane hanno un ruolo non piu` eludibile nello studio e nella comprensione della vita dell'uomo - persino negli studi della Sacra Scrittura!!! (pochi forse sanno che all'inizio del '900 i metodi dell'esegesi scientificamente condotta erano considerati satanici, e gli studiosi che li utilizzavano, come il sacerdote Ernesto Buonaiuti ad es, sono stati condannati e scomunicati. Metodi che ora sono correnti e insegnati in tutte le universita` pontificie!!).
E invece noi siamo qua a girarci e rigirarci per le str..z...te che qualche vecchio prelato babbione continua a blaterare dal suo pulpito! Tutte queste idee sono gia` tramontate, e` solo questione di un giro di generazione.
Mentre potremo sentirci onorare se, alla fine della nostra vita, avremo contribuito anche solo un poco alla migliore qualita` di vita delle persone omosessuali che ci seguiranno.
Se invece avremo perso la vita e i nostri talenti a farci le seghe (scusate ma ci vuole) su omosessulita` peccato chiesa lo faccio non lo faccio mi piace tanto ma e` meglio di no...beh, magari poi avremo da discutere con chi ci aprira` la porta lassu`.
Come disse qualcun'altra in un altro post: SVEGLIA RAGAZZE!! va bene la moderazione e la prudenza, ma vediamo di fare qualche passo in avanti e smettere di aver paura della nostra ombra.
Amare vuol dire esporci, spenderci, consumarci, prendere decisioni e andare avanti, star dentro alla vita, non dietro alla tendina delle incertezze dei dubbi e della nostra debolezza.
insomma, che non si sappia dove stia la verita`, beh mi sembra un tantino azzardato.
se ci basiamo sul Vangelo, ad esempio, abbiamo chiare indicazioni di dove stia la verita`. Ad es NON STA nell'emarginazione di chi e` considerato socialmente 'impuro' (riprendo uno lettura interessante della Rosa Salomone circa la guarigione da parte di Gesu` di soggetti a margine del tessuto sociale, quali ad es i lebbrosi).
A parte questo, volevo evidenziare un errore basilare che molte frequentatrici del Forum insistono a praticare, e non solo loro, errore che viene evidenziato anche da WS ma non fino in fondo: l'indagine scientifica dell'uomo psichico, con la metodologia peculiare di tale specializzazione delle scienze umane, pertiene la scienza detta Psicologia. Non la Morale!!!
La morale e` quel campo dell'esperienza umana in cui si compie la 'pratica' dell'uomo, e non il sapere sull'uomo.
Lo sguardo morale sull'uomo esiste dacche` esiste l'uomo, e muta col mutare delle stagioni dell'uomo. Non e` un invenzione della chiesa! Gia` i Greci hanno discusso e scritto di morale fondando in certo senso questo sapere nel mondo occidentale. La chiesa, poi, ha riutilizzato il sapere dei Greci e lo ha rieditato alla luce dei (alcuni) elementi derivanti dalla azione e predicazione di Gesu` detto il Cristo (quello che veniva annunciato semplicemente come il crocifisso che e` risorto - questa e` la base, il resto viene DOPO).
Ma la morale dei Greci non si occupava di sesso!! E` stata la chiesa che inglobando successivamente tutti i campi di azione dell'uomo ha fagocitato anche la sua attivita` sessuale, mettendola sotto la lente d'ingrandimento. Perche` abbia poi centrato l'attenzione sul sesso, di cui Gesu` non pare aver mai parlato, e non sul denaro, di cui invece Gesu` ha parlato tantissimo, puo` essere variamnete spiegato. Probabilmente il sesso si e` rivelato un strumento di controllo piscologico molto potente, utilizzato per indirizzzare l'azione e il controllo dei laici, categoria umana inferiore ai clerici nell'ordine dell'economia di salvezza, rispetto ai clerici, dententori e dispensatori degli strumenti di questa salvezza. I clerici, poi, sono forse stati facilmente controllabili dai loro superiori, i vescovi, attraverso il celibato obbligatorio: amore non lecito, famiglia non lecita, dedizione totale...
Ma questo ci porta lontane dal punto, che e` e rimane questo: la morale non e` il sapere adeguato per analizzare e spiegare la sessualita` dell'uomo. La scienza allo stadio attuale lo ha dimostrando chiaramente, e la chiesa stessa, anche quella cattolica, ha riconosciuto in documenti magisteriali che le scienza umane hanno un ruolo non piu` eludibile nello studio e nella comprensione della vita dell'uomo - persino negli studi della Sacra Scrittura!!! (pochi forse sanno che all'inizio del '900 i metodi dell'esegesi scientificamente condotta erano considerati satanici, e gli studiosi che li utilizzavano, come il sacerdote Ernesto Buonaiuti ad es, sono stati condannati e scomunicati. Metodi che ora sono correnti e insegnati in tutte le universita` pontificie!!).
E invece noi siamo qua a girarci e rigirarci per le str..z...te che qualche vecchio prelato babbione continua a blaterare dal suo pulpito! Tutte queste idee sono gia` tramontate, e` solo questione di un giro di generazione.
Mentre potremo sentirci onorare se, alla fine della nostra vita, avremo contribuito anche solo un poco alla migliore qualita` di vita delle persone omosessuali che ci seguiranno.
Se invece avremo perso la vita e i nostri talenti a farci le seghe (scusate ma ci vuole) su omosessulita` peccato chiesa lo faccio non lo faccio mi piace tanto ma e` meglio di no...beh, magari poi avremo da discutere con chi ci aprira` la porta lassu`.
Come disse qualcun'altra in un altro post: SVEGLIA RAGAZZE!! va bene la moderazione e la prudenza, ma vediamo di fare qualche passo in avanti e smettere di aver paura della nostra ombra.
Amare vuol dire esporci, spenderci, consumarci, prendere decisioni e andare avanti, star dentro alla vita, non dietro alla tendina delle incertezze dei dubbi e della nostra debolezza.

cinzia- Messaggi: 931
Data d'iscrizione: 10.01.10
Età: 41
Località: milano
ops
la domanda che ho fatto è solo la conseguenza del video che hai visto WhiteShadow... presumo però, che molte di noi anche qui, vivano la propria condizione come un qualcosa di male, perchè? insegnamenti acquisiti nel tempo e difficili da scrollare ci fanno sempre compagnia.. comunque dove sta la verità nessuno lo sa, ognuno di noi vive le proprie convinzioni e qui ci fermiamo...ciao

cristina11- Messaggi: 11
Data d'iscrizione: 27.08.10
Età: 47
Località: genova
Re: siamo tutti ammalati?
L'omosessualità sarà stata pure depennata dall'elenco delle patologie, ma nella coscienza popolare è
di sicuro ancora considerata tale.....questo è quello che mi è capitato stamattina:
ero in auto con la mia collega per venire in studio e lei ha iniziato a parlare di X factor ed, in particolare, dei Kimera,
il duo omosessuale.
In pratica, il discorso che ha espresso è stato questo: "sarà pure una forma di evoluzione culturale proporre in tv ed in prima serata
una coppia del genere, ma non credo sia giusto farli passare il turno.Sai che significa?che a questo punto entreranno nella casa e
quindi dovremmo vederci questi due che si baciano e si accarezzano....non è certamente uno spettacolo a cui possono assistere i bambini
e gli adoloscenti con il rischio di devianza che comporta.
Si vuole essere omosessuali?benissimo, ma che non si permetta che i loro comportamenti privati diventino di dominio pubblico e che vengano
mostrati in tv soprattutto ai bambini (lei ha una figlia di 10 anni...). Se si vogliono baciare ed abbracciare, che lo facciano a casa loro!Io proprio l'omosessualità non la tollero!".
Credo di non dover aggiungere nientr'altro.....
di sicuro ancora considerata tale.....questo è quello che mi è capitato stamattina:
ero in auto con la mia collega per venire in studio e lei ha iniziato a parlare di X factor ed, in particolare, dei Kimera,
il duo omosessuale.
In pratica, il discorso che ha espresso è stato questo: "sarà pure una forma di evoluzione culturale proporre in tv ed in prima serata
una coppia del genere, ma non credo sia giusto farli passare il turno.Sai che significa?che a questo punto entreranno nella casa e
quindi dovremmo vederci questi due che si baciano e si accarezzano....non è certamente uno spettacolo a cui possono assistere i bambini
e gli adoloscenti con il rischio di devianza che comporta.
Si vuole essere omosessuali?benissimo, ma che non si permetta che i loro comportamenti privati diventino di dominio pubblico e che vengano
mostrati in tv soprattutto ai bambini (lei ha una figlia di 10 anni...). Se si vogliono baciare ed abbracciare, che lo facciano a casa loro!Io proprio l'omosessualità non la tollero!".
Credo di non dover aggiungere nientr'altro.....
Ospite- Ospite
Re: siamo tutti ammalati?
Cara Cristina,
La domanda se siamo malati non dovresti rivolgerla in un forum come questo
Stabilire cosa è malattia e cosa non lo è spetta ai medici e a quanto mi risulta l'omosessualità è stata depennata dall'elenco delle patologie ormai da lustri!!
La posizione ufficiale della Chiesa, lo dico per chiarezza per chi non lo sapesse è:
non è peccato essere omosessuali ma sono peccaminosi gli atti omosessuali.
Nel catechismo e nei documenti ufficiali non si parla di malattia ne di guarigione. La questione è solo morale: si giudica questa condizione come inclinazione "oggettivamente disordinata" ammettendo però di non averne una piena conoscienza ("La sua genesi psichica rimane in gran parte
inspiegabile" cfr. ccc 2357).
Personalemente non mi sono fatta troppo influenzare da questo perchè trovo assurda questa posizione. Per far mio un insegnamento devo condividerlo e qui io faccio fatica. Nel catechismo l'uomo o la donna omosessuali non sono considerati nella loro globalità e si condannano solo gli atti senza voler approfondire, senza voler capire cosa c'è dietro.
Insomma la posizione della chiesa non mi torna: la castità di continenza non può essere imposta indiscriminatamente a tutte le persone che hanno tendenze o sono omosessuali. La castità è una cosa bellissima e possibile ma è fatta per coloro che sentono di aver ricevuto una chiamata particolare...
No il peccato originale non c'entra nulla col sesso. E' il peccato dell'uomo che crede di poter stare senza
Dio di essere cioè dio di se stesso. Qualsiasi pretucolo te lo potrebbe confermare. E' vero che alcuni pretucoli senza pudore ricorrono abusivamente alla genesi per sostenere le loro tesi sessiste e misogine, ma quello è un altro paio di maniche...
Comunque che la chisa non abbia mai capito nulla della sfera sessuale e affettiva delle persone è un dato di fatto, le cose sono migliorate nell'ultimo secolo ma per gli omosessuali è ancora lunga la faccenda, mi sà [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
Questa cosa non mi risulta. potresti citare la fonte?
Se fosse vero quello che dici allora perchè la Chiesa Cattolica si è spesa nei secoli a predicare il Vangelo in ogni parte del mondo?
Già nel 1500 il papato prese posizione contro le tesi razziste dei colonizzatori. Dai un occhiata [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e qui [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] dove parla della bolla Immensa Pastorum principis di Benedetto XIV.
Scusa ma le inesattezze mi fanno un po venire l'orticaria
La domanda se siamo malati non dovresti rivolgerla in un forum come questo
Stabilire cosa è malattia e cosa non lo è spetta ai medici e a quanto mi risulta l'omosessualità è stata depennata dall'elenco delle patologie ormai da lustri!!
La posizione ufficiale della Chiesa, lo dico per chiarezza per chi non lo sapesse è:
non è peccato essere omosessuali ma sono peccaminosi gli atti omosessuali.
Nel catechismo e nei documenti ufficiali non si parla di malattia ne di guarigione. La questione è solo morale: si giudica questa condizione come inclinazione "oggettivamente disordinata" ammettendo però di non averne una piena conoscienza ("La sua genesi psichica rimane in gran parte
inspiegabile" cfr. ccc 2357).
Personalemente non mi sono fatta troppo influenzare da questo perchè trovo assurda questa posizione. Per far mio un insegnamento devo condividerlo e qui io faccio fatica. Nel catechismo l'uomo o la donna omosessuali non sono considerati nella loro globalità e si condannano solo gli atti senza voler approfondire, senza voler capire cosa c'è dietro.
Insomma la posizione della chiesa non mi torna: la castità di continenza non può essere imposta indiscriminatamente a tutte le persone che hanno tendenze o sono omosessuali. La castità è una cosa bellissima e possibile ma è fatta per coloro che sentono di aver ricevuto una chiamata particolare...
SHANTI ha scritto:Mamma mia!!!!
Il peccato originale? Ma Gesù non è morto per riscattarci da tale peccato? E poi siamo sicuri che il peccato originale non sia solo la paura del sesso?
No il peccato originale non c'entra nulla col sesso. E' il peccato dell'uomo che crede di poter stare senza
Dio di essere cioè dio di se stesso. Qualsiasi pretucolo te lo potrebbe confermare. E' vero che alcuni pretucoli senza pudore ricorrono abusivamente alla genesi per sostenere le loro tesi sessiste e misogine, ma quello è un altro paio di maniche...
Comunque che la chisa non abbia mai capito nulla della sfera sessuale e affettiva delle persone è un dato di fatto, le cose sono migliorate nell'ultimo secolo ma per gli omosessuali è ancora lunga la faccenda, mi sà [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
SHANTI ha scritto:Altra incongruenza sapete che sino al Concilio Vaticano II (grazie Giovanni XXIII) le donne e gli uomini di colore non avevano un'anima secondo la Chiesa? Ma del Vangelo che hanno capito alcuni teologi?????
Questa cosa non mi risulta. potresti citare la fonte?
Se fosse vero quello che dici allora perchè la Chiesa Cattolica si è spesa nei secoli a predicare il Vangelo in ogni parte del mondo?
Già nel 1500 il papato prese posizione contro le tesi razziste dei colonizzatori. Dai un occhiata [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e qui [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] dove parla della bolla Immensa Pastorum principis di Benedetto XIV.
Scusa ma le inesattezze mi fanno un po venire l'orticaria

WhiteShadow- Messaggi: 215
Data d'iscrizione: 15.01.10
Località: In wonderland
re
Mamma mia!!!!
Io non mi sento diversa da una etero solo perchè amo le donne; nè tanto meno mi sento malata. La società ha creato degli stereotipi e la Chiesa purtroppo se ne serve in maniera veramente pesante. Se pensiamo che nel periodo buio dell'inquisizione le "streghe" erano in genere ostetriche che operavano con il cesareo o erboriste che curavano con il laudano o la mandragola e venivano bruciate per questo, mi viene da pensare che oggi gli omosessuali (credenti) vengono "bruciati" in modo metaforico facendoli sentire in colpa. E in questo purtroppo sono molto bravi. Il peccato originale? Ma Gesù non è morto per riscattarci da tale peccato? E poi siamo sicuri che il peccato originale non sia solo la paura del sesso? Quanto la sessualità fa tremare gli uomini di tutto il mondo? Quanto le donne dovranno ancora subire per il fatto di essere donne? Quanto l'amore tra due esseri spaventa i nostri sacerdoti? Quanto la Chiesa continuerà a tenerci soggiogati ai sensi di colpa? Condivido il pensiero di Don Gallo (sacerdote di Savona) che ha detto chiaramente che la Chiesa deve rivedere totalmente le sue posizioni in fatto di sesso. Non credo che chi nasce è malato per il peccato originale, ci ammaliamo quando le nostre anime pure di bimbi cominciano ad essere contaminati dalla società circostante. E poi scusate ma Radio Maria ha delle posizioni paragonabili a quelle dei....talebani
Altra incongruenza sapete che sino al Concilio Vaticano II (grazie Giovanni XXIII) le donne e gli uomini di colore non avevano un'anima secondo la Chiesa? Ma del Vangelo che hanno capito alcuni teologi?????
Scusate lo sfogo ma potrei scappare mille miglia lontano sentendo un intervento poco qualificato, semplicistico e decisamente gretto come quello ascoltato.
Ci sarebbe molto altro da argomentare, ma forza ragazze
Dio ci conosce molto bene per il fatto che in ognuno di noi c'è Lui e se amiamo con il cuore un'altro essere anche dello stesso sesso dubito che ci condanni. Ma la Chiesa purtroppo non ha ancora capito che Dio è A M O R E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io non mi sento diversa da una etero solo perchè amo le donne; nè tanto meno mi sento malata. La società ha creato degli stereotipi e la Chiesa purtroppo se ne serve in maniera veramente pesante. Se pensiamo che nel periodo buio dell'inquisizione le "streghe" erano in genere ostetriche che operavano con il cesareo o erboriste che curavano con il laudano o la mandragola e venivano bruciate per questo, mi viene da pensare che oggi gli omosessuali (credenti) vengono "bruciati" in modo metaforico facendoli sentire in colpa. E in questo purtroppo sono molto bravi. Il peccato originale? Ma Gesù non è morto per riscattarci da tale peccato? E poi siamo sicuri che il peccato originale non sia solo la paura del sesso? Quanto la sessualità fa tremare gli uomini di tutto il mondo? Quanto le donne dovranno ancora subire per il fatto di essere donne? Quanto l'amore tra due esseri spaventa i nostri sacerdoti? Quanto la Chiesa continuerà a tenerci soggiogati ai sensi di colpa? Condivido il pensiero di Don Gallo (sacerdote di Savona) che ha detto chiaramente che la Chiesa deve rivedere totalmente le sue posizioni in fatto di sesso. Non credo che chi nasce è malato per il peccato originale, ci ammaliamo quando le nostre anime pure di bimbi cominciano ad essere contaminati dalla società circostante. E poi scusate ma Radio Maria ha delle posizioni paragonabili a quelle dei....talebani
Scusate lo sfogo ma potrei scappare mille miglia lontano sentendo un intervento poco qualificato, semplicistico e decisamente gretto come quello ascoltato.
Ci sarebbe molto altro da argomentare, ma forza ragazze
Ospite- Ospite
Re: siamo tutti ammalati?
Eh già ... "ci sono tanti altri mali peggiori...la violenza, la cattiveria, il 'mazzare' gli altri"
...a parte questo estratto, che in fondo è la solita trita e ritrita equazione omosessualità = devianza, tendenza al male.
Credo che il peccato ( vogliamo vederlo come malattia?) esista ed è appunto "dia-ballo", ciò che divide l'uomo da Dio e da se stesso. Il miracolo sta nella logica di Dio che non è la nostra (mi viene in mente la parabola degli operai dell'ultima ora...e tanti altri episodi del Vangelo): anche dalla condizione di peccato, dal limite umano, Dio 'genera' occasioni di incontro . Forse addirittura situazioni di incontro più forti di quelle che si sperimentano in uno stato di 'pace'.
Non pretendo di parlare con cognizione di causa, del resto, usando le parole della prima lettura di oggi "I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni". Ma è qualcosa che sento, che ho sempre sentito nonostante tutto.
E se la mia malattia è la nostalgia di Dio, il sentirmi lontana da Lui (e non che Lui sia realmente lontano), spero stranamente di non guarire da questa sete ("ha sete di Te l'anima mia") di non perdere il desiderio della Strada che è in Cristo ("io sono la Via...").
Oggi Enzo Bianchi su La Stampa ha fatto una riflessione splendida su una delle tante 'malattie' del nostro secolo:
"Perché la barbarie inizia quando alle persone manca il senso, l’orientamento, il significato delle loro esistenze: l’insignificanza della vita, del lavoro, della convivenza non traccia cammino ma genera barbarie".
Cara Cristina, l'omosessualità è un male? Pensi ti allontani da Dio?
La seconda domanda me la sono posta molto spesso e la risposta ...beh abbiamo troppo poche righe a disposizione in un forum (e non voglio tediare nessuno)..diciamo che l'idea che nulla ci puo' separe dall'amore di Dio in Cristo mi da forza. Spero possa essere così anche per te.
Buona domenica
...a parte questo estratto, che in fondo è la solita trita e ritrita equazione omosessualità = devianza, tendenza al male.
Credo che il peccato ( vogliamo vederlo come malattia?) esista ed è appunto "dia-ballo", ciò che divide l'uomo da Dio e da se stesso. Il miracolo sta nella logica di Dio che non è la nostra (mi viene in mente la parabola degli operai dell'ultima ora...e tanti altri episodi del Vangelo): anche dalla condizione di peccato, dal limite umano, Dio 'genera' occasioni di incontro . Forse addirittura situazioni di incontro più forti di quelle che si sperimentano in uno stato di 'pace'.
Non pretendo di parlare con cognizione di causa, del resto, usando le parole della prima lettura di oggi "I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni". Ma è qualcosa che sento, che ho sempre sentito nonostante tutto.
E se la mia malattia è la nostalgia di Dio, il sentirmi lontana da Lui (e non che Lui sia realmente lontano), spero stranamente di non guarire da questa sete ("ha sete di Te l'anima mia") di non perdere il desiderio della Strada che è in Cristo ("io sono la Via...").
Oggi Enzo Bianchi su La Stampa ha fatto una riflessione splendida su una delle tante 'malattie' del nostro secolo:
"Perché la barbarie inizia quando alle persone manca il senso, l’orientamento, il significato delle loro esistenze: l’insignificanza della vita, del lavoro, della convivenza non traccia cammino ma genera barbarie".
Cara Cristina, l'omosessualità è un male? Pensi ti allontani da Dio?
La seconda domanda me la sono posta molto spesso e la risposta ...beh abbiamo troppo poche righe a disposizione in un forum (e non voglio tediare nessuno)..diciamo che l'idea che nulla ci puo' separe dall'amore di Dio in Cristo mi da forza. Spero possa essere così anche per te.
Buona domenica

Eirene- Messaggi: 234
Data d'iscrizione: 20.02.10
Località: da definire
Re: siamo tutti ammalati?
E POI CI CHIEDIAMO PERCHè TANTI GIOVANI ( E MENO GIOVANI) SONO FRUSTRATI

piccolaluce- Messaggi: 697
Data d'iscrizione: 03.04.10
Età: 30
Località: sicilia
siamo tutti ammalati?
cosa ne pensate di questa telefonata a padre Livio di Radio Maria da parte di un gay depresso?... baci a tutte

cristina11- Messaggi: 11
Data d'iscrizione: 27.08.10
Età: 47
Località: genova
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