Sono solo sogni?

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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  WhiteShadow il Dom Ott 24, 2010 1:53 am

dindondio ha scritto:Grazie per il Bentornata, WhiteShadow Smile Ho avuto un periodo un po' incasinato...adesso sono un po' più leggera, e contenta di essere tornata a scrivere e leggere le vostre cose...

Beh, diciamo pure le NOSTRE cose... Very Happy
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Messaggio  Ospite il Sab Ott 23, 2010 8:31 pm

ho vissuto libera, i miei genitori erano agnostici, non si parlava nè bene nè male di Dio o dello spirito, campo aperto e la casa piena di libri.
Ho letto di tutto fin da bambina e non ho mai smesso di guardare il cielo, in casa lo guardavo solo io. E come guardavo il cielo guardavo il mondo, libera.
E quando ho incontrato Gesù ero libera, e quando ho amato la prima donna ero libera. Non so definirmi, non mi ricordo di essere gay, ma donna, non cerco categorie, ma poesia, non voglio confini, ma orizzonti e parlo con Dio e mi piace pregare con ogni uomo che prega, di qualunque religione sia, in qualunque lingua.

Non soffro di nessuna condizione particolare. Sono quello che sono, fin dall'inizio, libera.

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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  dindondio il Sab Ott 23, 2010 4:29 am

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Ultima modifica di dindondio il Ven Ago 26, 2011 5:43 pm, modificato 1 volta

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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  Rosa Elena il Gio Ott 21, 2010 10:07 pm

Ciao Vivi!!!!!!!!!!! Un bacio, smack! Vedrai, vedrai, le vie del Signore sono infinite....
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  WhiteShadow il Gio Ott 21, 2010 7:23 pm

Pensandoci bene in questo momento storico di profeti ce ne vorrebbero e non soltanto omosessuali! Siamo messi proprio male!!
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  vivi il Gio Ott 21, 2010 3:35 pm

Rosa Elena sono contenta di quello che è capitato nella chiesa valdese...........vorrei scrivere spero "presto" in una apertura a 360 gradi anche per quella cattolica...ma la parola "presto" mi rimane in gola! Sono certa di una conversione anche per i cattolici in materia di sessualità ( e non solo di omosessualità) un pò meno sui tempi!!!!
Comprendo il senso di liberazione che hai provato!!! Essere riconosciuti!!!
buon cammino a tutta la chiesa valdese
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  Rosa Elena il Gio Ott 21, 2010 3:15 pm

Bene ragazze, allora questa vocazione profetica cominciate a tirarla fuori o a difenderla con i denti stretti. Le sorelle di altre religioni vi appoggeranno certamente....
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Messaggio  cinzia il Gio Ott 21, 2010 11:19 am

WhiteShadow ha scritto:Che ci possa essere una vocazione profetica nell'essere cattolici e omosessuali?


Io ne sono convinta
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  WhiteShadow il Mer Ott 20, 2010 11:53 pm

Mi ritrovo molto in quello che dindondio scrive. A proposito bentornata a postare in questi luoghi ameni Very Happy .
Vivere da cristiano cattolico nella nostra condizione non è facile anche per me, ma come dice sky&sun vado avanti.
Anche io mi sentivo soffocare nell'ambiente parrocchiale perchè lo ritenevo non in grado di comprendermi e poi soprattutto non mi avrebbe offerto sbocchi ne risposte per comprendere meglio me stessa.
Nell'ultimo anno mi sono aperta ad altre realtà sia nel lavoro sia nelle frequentazioni e la boccata d'aria nuova c'è stata. Ho incontrato persone nuove ho scoperto aspetti che prima ignoravo e ho capito che forse anche io posso ritagliarmi un posto seppur marginale nella comunità cristiana (cattolica).
Ho provato lacerazioni dolorose sono andata in crisi e ho ritrovato un equilibrio.
Mi sono chiesta quali altrnative ci sono?
Andarsene e rinunciare alla fede? ho avuto questa tentazione, non di dire addio per sempre ma semmai di prendermi una pausa da cristi e madonne varie si.
Rimanere e vivere da cristiani? Non importa in fondo se non si condivide la linea politica di questa gerarchia ne le cavolate che sparano fisichella e bertone, la Chiesa è bella perchè è varia e perchè anche noi in virtù del nostro battesimo possiamo contribuire ad edificarla.
I cattolici hanno come viziaccio quello di dipendere un po troppo dai preti, ma non del tutto colpa loro è che così che sono stati educati da secoli. Quindi persevero nel mio vizio ricordando che una volta un sacerdote durante una Santa Messa celebrata con gli amici di kairos mi ha ricordato che esiste anche un altro sacerdozio che è quello comune di tutti i fedeli (Voi [siete] stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di Lui (1 Pe 2,9).)
Mi ha fatto pensare che non è giusto che sensi di colpa gravino come zavorre nel considerarci cristiani a pieno titolo perchè ciò ci impedisce di vivere una relazione con Dio serena e di essere luce per gli altri.
Che ci possa essere una vocazione profetica nell'essere cattolici e omosessuali?
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  Rosa Elena il Mer Ott 20, 2010 10:12 pm

Dicono che ci siano state persone al Sinodo, tra i deputati e i pastori, che non riuscivano ad aprire gli occhi al momento della votazione, perché temevano di contare solo un pugno di voti a favore. Li hanno aperti increduli, quando il presidente dell’Assemblea ha scandito i numeri: 105 a favore, 9 contrari, 29 astenuti.

La Benedizione delle coppie omosessuali passa al Sinodo Valdese del 2010.

Sera del 28 agosto del 2010, stelle pulite, data tra le più belle della mia vita, come quelle del primo amore, dell’ultimo, della tua resa a Dio. Non ce l’ho fatta, mi sono messa a piangere. Felicità, struggimento, tensione lavata con il sale. E mentre piangevo, questa è la cosa strana, è capitato che venissero ad abbracciarmi persone che non avevo mai visto prima di allora. Silenziosi e partecipi del pubblico, estranei, qualche coppia lesbica, genitori anziani, fratelli e amici di gay. Non posso paragonare questo pianto senza difese, tra le braccia di perfetti sconosciuti che mi ringraziavano, a niente. Uno deve passarci per capirlo. Certa dignitosa gratitudine da parte di persone che ne hanno viste di ogni e che hanno aspettato per anni che si ponesse fine alla parola guerra per chi non la pensa né vive né sente come gli altri.

Il piacere di essere se stesse davanti a tutti, di non nascondersi, di non sentire falsi proclami d'amore, la chiesa non condanna gli omosessuali ma l'omosessualità, che suonano tanto non odio i neri ma gli uomini di colore. Non ho da ragionare su alcun catechismo, forzare parole che suonano a odio e disprezzo scusandole per farle rientrare nella debolezza degli esseri umani, non ho cardinali e vescovi davanti a cui levarmi il cappello, non devo spiegare ciò che sono e come sono. Posso dire alle nuove generazioni : il mondo cambierà solo se abbiamo il coraggio di essere noi stesse e di dichiarare chiaro e tondo ciò che siamo. Non ci sono alternative ragazze, questa è la vera croce da portare: il coming out, piaccia o non piaccia alle persone, ai familiari, agli amici e sconosciuti.

Un saluto valdese a voi
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  linda il Mer Ott 20, 2010 2:20 pm

Ciao,
capisco la difficoltà della messa e dei sacramenti perchè la vivo fortemente anch'io anche se non la perdo, particolarmente quella feriale, non solo quella domenicale, perchè Cristo lì c'è e c'è eccome, nonstante o forse soprattutto per il mio male e la mia sofferenza (e quella di chi mi è accanto, con la sua storia, le sue ferite, le sue ricchezze). Quindi non condivido il lasciarla, così come il non lasciare i gruppi di fede. Non c'è nessun senso di soffocamento nella parola gruppo, gruppo è unione, lo stare insieme, Cristo ha chiamto gli apostoli, dodici, ognuno con i suoi doni, ognuno con il suo buio da colmare (non dimentichiamo Pietro, Giuda eccetera), li ha chiamati nella piccola comunità perchè l'uomo e la donna non sono fatti per camminare da soli. La preghiera individuale è importante ma rischia, alle volte, e lo vedo su di me, di essere portata ad un rapporto puramente emozionale e solipsistico con il Signore, la comunità mi richiama alla famiglia a cui tutti noi apparteniamo. La famiglia è difficile, si litiga, si discute però è vitale per l'equilibrio dell'individuo e secondo me del cristiano.
Sinceramente sono anche un pò stufa dei soliti attacchi alla Chiesa e alla Gerarchia cattolica, sembra quasi uno sport da bar, da circolo arci, che due scatole con le scarpe di Prada. A me il Papa non dispiace, non ha il dono della capacità comunicativa di G. Paolo II ma la sua enciclica suul'Amore (Deus caritas est) è spettacolare, ne consiglio la lettura. Per me il discorso Cristo si la Chiesa no, non sta in piedi e non sta in piedi nemmeno per Gesù "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la MIA Chiesa".
Se Cristo l'ha voluta credo avesse, e tutte noi lo sappaimo-mi riferisco in chi è cresciuto ed ha respirato aria di campi, incomtri, messe, ragazzi da educare -le sue ottime ragioni.
Il discorso della Chiesa, dei suoi peccati e del suo cammino di difficoltà e contraddizioni è un'altra cosa, chiamarsi fuori e puntare il dito per me non è la soluzione, non costruisce, divide e basta. Il primo punto credo debba essere la preghiera e il scarificio per ciscuno di noi che vuole e sente la necessità di certi cambiamenti e poi un dialogo difficile e arduo si sa, poi l'abbandono fiducioso al Pastore che sa con il Suo Spirito condurla e condurci per "il retto sentiero".
In questi giorni a Roma c'è stato un sinodo fra vescovi di Roma e rappresentanti di altre chiese e, per la prima volta sotto il pontificato di Benedetto, la presenza di due (vado a memoria ma potrei sbagliare) "capi" di religione musulmana, evento straordinario. Io credo che la Chiesa si stia spendendo moltissimo per l'ecumenismo e per la pace, i discorsi del Papa in Inghilterra hanno richiamato anche a questo. Meravigliose parole del Papa sul Card Newman, figura stupenda dell'anglicanesimo prima e del cattolicesimo poi.
La Chiesa sbaglia perchè è fatta di uomni, noi sbagliamo, ma è affidata alla Misericordia di Dio e portata nelle mani del Padre che necessita delle nostre per rendersi visibile.
Personalmente amo l'Adorazione Eucaristica, stare davanti all'ostia bianca e pensare, piangere, provare a pregare e fallire. Per fede e non con gli occhi, dirsi Gesù è vivo, è qui e mi guarda, davanti ad un tabernacolo, dentro una Chiesa. Credo che lasciare Messa, Chiesa e sacramenti forse, può darci la sensazione di sentirci più leggeri ma in fondo non credo sia così, i segni i simboli non sono importanti per Dio ma per noi uomini e donne.
Mi sembra riduttivo, anche se ovviamente questo è il contesto, ridurre la Chiesa solo alla questione spinosa dell'omosessualità o dei conti del Vaticano, c'è molto molto di più molto altro.
Per un Fisichella che dice "stronzate" E Dio poi giudicherà non noi, ci sono decine di laici, sacredoti e consacrate che vivono nel profumo e nell'amore di Cristo. La Chiesa bisogna conoscerla, è una realtà complessa, in cammino.
Mi rendo poi conto nel mio lavoro-insegnante- di quanto i ragazzi ed in primis i genitori (le famiglie) vivano in realtà scristianizzate e sofferenti, non immaginate le arrabbiature, i casini per difendermi dall'arrognza (che poi è poverttà ed incompetenza educativa) da parte di genitori rompicoglioni( scusate la volgarità) che sentenziano su tutto e tutti per difendere e rovinare i loro figli. Che saranno il noi di domani.
Mi fermo, sulla scuola mi infuoco esco da dei consigli di classe con una preside (le donne al "potere" in Italia ancora faticano a gestirlo e mi fanno paura) che ha bocciato una mia prosposta linguistica, teatro il lingua con disabili e normodotati della classe, per sostituilra con un'uscita "didattica" al festival degli Aquiloni di Cervia. Ora, comprendete l'emergenza educativa, umana e spirituale-per me la fede è fortemente legata ad ogni aspetto- in cui versiamo.
Scusate ho mischiato un pò di robe.
U n saluto
Linda

ps capisco benissimo lo risottolineo le dificoltà,di tutti, io sto malissimo per cui lo so, perà con il cuore e la testa penso ciò che ho scritto sopra.

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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  sky&sun il Mer Ott 20, 2010 2:45 am

Grazie a tutti per le risposte, davvero.
Io ci provo ancora a stare nel mio piccolo mondo, perchè è la mia casa, la mia famiglia...
ma ogni volta mi accorgo che mi sta sempre più stretto, troppe cose non condivido più e faccio tanta fatica...
rimangono i rapporti personali certo, ma anche quelli a volte sono lacerati da divergenze sempre più evidenti...
Forse davvero vorrei uscire, buttarmi in fuori, ma non ne ho il coraggio.
Non lo so, è un periodo difficile in questo senso, e mi fa caldo l'essere compresa da voi.
Finirà mai questa lacerazione?
Finirà solo allontanandomi da quel mondo che sento comunque ancora a sentire un pò mio????
O finirà quando pubblicamente dichiarerò la mia omosessualità e chi si è visto si è visto???

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Messaggio  dindondio il Mar Ott 19, 2010 6:10 pm

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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  freedom il Dom Ott 17, 2010 11:42 pm

Beata te che riesci ancora a voler amare la chiesa nonostante tutto... per me è diventato sempre più faticoso, io che sono cresciuta con una rigida educazione cattolica e che fino a due anni fa mai al mondo avrei perso una Messa... ora invento ogni scusa per non andarci (esclusi battesimi/cresime/eccetera di parenti o amici a cui non posso dire di no), e sono in una crisi profonda perché forse il mio non è un "no" alla Chiesa che non mi accetterebbe in quanto lesbica, ma a una religione di cui non riconosco l'80% dei principi e dei dogmi...
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Re: Sono solo sogni?

Messaggio  Ospite il Dom Ott 17, 2010 9:57 pm

Ciao e benvenuta prima di tutto.
Fa sì che i tuoi pensieri e le tue emozioni non siano più a lungo solo sogni, ma possano diventare la tua realtà quotidiana.
La tua fede, i tuoi principi nati e cresciuti all'interno della chiesa cattolica potranno diventare un sano e fondamentale arricchimento per te e la tua possibile compagna nella vostra vita insieme.

E' un passaggio difficile quello che stai vivendo e per questo hai tutta la mia solidarietà... mi sento soltanto di aggiungere di non sublimare nè la tua natura nè soprattutto ciò che è nel tuo cuore, perchè c'è posto sia per la tua chiesa che per l'amore realizzato e vissuto.

Forza e coraggio, la preghiera ti sarà senza dubbio di aiuto per schiarirti non solo le idee, ma anche per fortificare la tua strada.


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Messaggio  sky&sun il Sab Ott 16, 2010 11:26 pm

Lesbica e credente si può?

Sì, si può.
Non è per me un'affermazione facile, nè tanto meno scontata.
E' stato ed è difficile accettare me stessa.
E' tutt'ora complesso e travagliato l'accettarmi all'interno del mio mondo e della mia amata Chiesa cattolica.
Che pare far di tutto per farmi sentire "sbagliata", frustrata e sicuramente incompresa.

Perchè è ancora un tabù così grosso?
Perchè la morale sessuale della Chiesa continua a rimanere arginata e arroccata alle sue leggi senza considerare le emozioni, i sentimenti e i sogni di tante persone che credono in Gesù Cristo?
Perchè per continuare a fare l'educatrice devo e sono costretta a tacere la mia affettività per non creare scandali o essere allontanata?

Eppure io provo amore per questa Chiesa fin troppo umana e presuntuosa.

Mi sento lacerata, ma certa di voler continuare a camminarci dentro.

Tante volte sogno.
Sogno di innamorarmi, sogno perfino di poter pubblicamente raccontare il mio amore.

Sono solo sogni???

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