La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Betty il Dom Feb 07, 2010 8:22 pm

posso chiederti come hai risolto il conflitto tra omosessualità e lo stare nella Chiesa Cattolica? non è semplice curiosità ma è un conflitto che non sono ancora riuscita a sciogliere completamente, ogni tanto riemerge. grazie.

Betty

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Giovannadarco il Lun Gen 11, 2010 3:27 pm

delfino ha scritto:grazie per avermi risposto!
sai, proprio in questo periodo, in cui spesso mi trovo a riflettere sul cammino francescano e sulla scelta da fare, ho pensato alle promesse temporanee. Sento che questa sarebbe la scelta più adatta a questo periodo della mia vita. Il fatto è che io non sono affatto certa della mia omosessualità, ma non sono neanche certa del contrario... Sono in cammino per cercare di capire cosa davvero desidero per la mia vita. Il cammino di fede non sempre mi aiuta in questo, ma appartenere alla realtà francescana per me è comunque importante, per questo spero di poter conciliare il cammino di fede con il casino interiore che mi porto dentro...anzi, chissà che Dio non dia luce proprio a quello...ciao!


e a maggior ragione puoi prendere i voti temporanei o chiedere di ripetere l'ultimo anno di noviziato.
Quello che ti posso dire,alla luce della mia esperienza, è che il fulcro del discernimento è stato:sono stata davvero chiamata a seguire Gesù sull'esempio di San Francesco? Come mi trovo coi terziari? E coi frati? E le clarisse? E' davvero una spiritualità coinvolgente? O desidero altro?
E questo ragionamento l'ho svolto senza dare peso al mio orientamento sessuale,anche perchè il conflitto tra l'omosessualità e lo stare nella Chiesa Cattolica ho avuto modo di risolverlo in precedenza(prima di emettere la professione).

Lo Spirito Santo ti farà capire ciò che è meglio per te sunny

Giovannadarco

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  delfino il Sab Gen 09, 2010 11:00 pm

grazie per avermi risposto!
sai, proprio in questo periodo, in cui spesso mi trovo a riflettere sul cammino francescano e sulla scelta da fare, ho pensato alle promesse temporanee. Sento che questa sarebbe la scelta più adatta a questo periodo della mia vita. Il fatto è che io non sono affatto certa della mia omosessualità, ma non sono neanche certa del contrario... Sono in cammino per cercare di capire cosa davvero desidero per la mia vita. Il cammino di fede non sempre mi aiuta in questo, ma appartenere alla realtà francescana per me è comunque importante, per questo spero di poter conciliare il cammino di fede con il casino interiore che mi porto dentro...anzi, chissà che Dio non dia luce proprio a quello...ciao!

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Giovannadarco il Mar Gen 05, 2010 2:33 pm

delfino ha scritto:ciao! sei ancora nell'ofs? io sto per fare le promesse, dopo 3 anni di cammino. Ma ho anche una gran confusione su di me e sulla mia vita affettiva, e questo stato di cose non mi aiuta nella scelta. Tu come hai fatto?


sì,ne faccio ancora parte...ormai sono ben 4 anni che ho emesso la professione sunny .

Guarda che nell'Ofs sono ammesse anche le persone sposate con figli,quindi perchè le porte per te dovrebbero chiudersi? Tra l'altro non viene preso il voto di castità.

Come ho fatto io? Il problema non si pone perchè,come ben sai, nell'Ofs non si parla di teologia morale(tranne alcune realtà),ma i cardini del cammino sono tre:preghiera,Bibbia e fonti francescane,sociale(occuparsi dei bisognosi).

Molto dipende dalla realtà che vivi,dalle indicazioni che ti dà il tuo padre spirituale e anche il frate assistente.

Comunque potresti prendere i voti temporanei e non definitivi(nelle Costituzioni è contemplata anche questa possibilità) e rimandare quelli definitivi a data da destinarsi Wink
In questo caso puoi parlare prima col maestro/a di formazione e,poi, col ministro/a,affermando che non ti senti pronta ad un passo "definitivo",piuttosto intendi procedere per gradi.Credo che non ti faranno alcun problema...tanto comunque frequenti la fraternità,vero?

Se mi esponi in dettaglio i tuoi dubbi,posso essere più precisa nelle risposte.

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Sarya il Mar Gen 05, 2010 1:10 pm

La testimonianza di Elisabeth si avvicina molto alla mia vita e al mio rapporto con la Chiesa.
Alla base di tutto cerco di essere una persona coerente riguardo i valori morali, provo a metterli in pratica anche se non sempre sono capace! Essere lesbica e credente è senza dubbio una condizione difficile da vivere. Faccio parte di un cammino di fede che mi aiuta a comprendere ogni giorno cosa significa rinunciare ad uno stile di vita che suggerisce al mondo, che tutto, ogni cosa sia lecita, giusta, legittima.
Questo non vuol dire che sono una bigotta capace di scorgere un interpretazione logica alla lacerazione interiore che vive un cristiano gay, semplicemente mi sforzo di unire i due fiumi. Erigo come fosse mia un affermazione di Elisabeth : “Mi è costato fatica accettarmi come lesbica, e a volte mi costa ancora”... Comprendo poco di dogma e magistero, quindi le disquisizioni teologiche le lascio agli specialisti in materia! Leopardi direbbe: “ nel pensier mi fingo” (ed io aggiungo) di aver compreso ciò che sono e ciò che voglio dalla vita, ma a volte non voglio ciò che so, ossia : essere lesbica e credente.
Non rinnego la fede ma è il naufragar non è per niente dolce in questo mare...

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  delfino il Sab Gen 02, 2010 10:03 pm

ciao! sei ancora nell'ofs? io sto per fare le promesse, dopo 3 anni di cammino. Ma ho anche una gran confusione su di me e sulla mia vita affettiva, e questo stato di cose non mi aiuta nella scelta. Tu come hai fatto?

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Re: La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Giovannadarco il Sab Gen 02, 2010 3:29 pm

vorrei precisare che entrare nell'OFS-Ordine Francescano secolare non significa diventare suore!!
Infatti la parola "secolare" vuol dire "laico":si rimane nella propria famiglia,col proprio lavoro,nel proprio status di laici,ci si può sposare ed avere figli.
Al momento di emettere la professione si prendono i seguenti voti:obbedienza,purezza di cuore e povertà (intesa come giusto distacco dai beni materiali). Da nessuna parte è previsto il voto di castità.

A parte questa digressione, mi ritrovo perfettamente nell'affermazione "la Chiesa per me è una casa". Anch'io vado a messa e non ne posso fare a meno,non potrei vivere senza.

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La fatica di accettarmi come lesbica e come cattolica

Messaggio  Admin il Dom Dic 27, 2009 12:38 pm

Leggo questa bella testimonianza di Elisabeth pubblicata su [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] Voi che ne pensate?


I miei amici mi hanno chiesto se fossi lesbica, ovviamente ho negato in modo veemente. Per circa 10 anni ho pensato seriamente di abbracciare la vita religiosa, sono anche entrata nell’Ordine Secolare Francescano, perchè non sono stata mai veramente interessata alla compagnia degli uomini e ai bambini. Mi è costato fatica accettarmi come lesbica, e a volte mi costa ancora.

Sono cresciuta con l’idea che l’omosessualità fosse in ogni modo sbagliata. La mia migliore amica del liceo mi disse che sarebbe stata molto più a suo agio se fossi stata una lesbica militante invece di una suora! Così, quando mi rivelai a lei, mi disse: “Dimmi qualcosa che non so”. Le dissi di aver baciato una ragazza. Non lo sapeva.

Ho avuto difficoltà ad uscire allo scoperto la prima volta. Mi sono seduta nella mia macchina, prendendola alla lontana, ho incominciato a parlare con una vecchia collega (e lesbica) finché piansi e le dissi: “Sono omosessuale”. Mi chiese se era una difficoltà e io, ovviamente le dissi di sì. Mi raccomandò di trovarmi una persona che mi seguisse. Ne trovai finalmente una nel centro per gay, lesbiche, bisex e trans (GLBT) locale.

Vado ancora a messa perché essere cattolica è una parte di ciò che io sono. Ho tentato di stare fuori dalla Chiesa, ma sono diventata molto depressa e isolata. La Chiesa, per me, è una casa e stranamente a molte delle persone a cui mi sono rivelata non importa che io sia lesbica purché sia felice.

Sono d’accordo con quanti dicono che “una persona è intelligente e ragionevole. La gente è irrazionale e stupida”

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