Come fare coming out?
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Re: Come fare coming out?
Leggo questo argomento, argomento trattato anche in passato ricordo.
E mi ricordo anche di qualcuno che lo trattò con grande delicatezza e profondità in quell’occasione. Di quella persona mi sono innamorata…
Ben lontana da raggiungere alcuni dei punti del vademecum di Rosa, mi è capitato di condividere questa parte di me con alcune persone. Un bel po’ in realtà. Talvolta mi sento sicura e più libera per ciò che ho detto di me a loro. Altre, non lo nascondo, ho avuto paura del ‘taglia e cuci’, tipico sport nazionale (non a caso l’Italia è il secondo paese al mondo per l’uso di Facebook), ma più che di quello del fatto di essere etichettata, giudicata. Ho paura che qualcuno usi questo aspetto della mia vita per fare del male a me o a chi mi sta accanto. So di sembrare paranoica, ma ho visto fare da gente che ha fatto leva sulle dimensioni private della gente. Forse l’ho fatto anch’io per leggerezza in passato. Allora dovrei tenermi le cose per me e continuare a scambiare i pronomi per non destare sospetto. Di sicuro serve un equilibrio e col tempo ho acquisito anche più serenità.
Per la mia indole spesso non riesco a vivere una vita ‘parallela’…vado un po’ in loop, rischio più che di fare un sereno discorso ai miei, di lasciare la pagina di noemi aperta in bella vista.
E neanche questo sarebbe giusto. Non dico che bisogna pianificare questo momento nei dettagli, ma ritengo che sia importante essere pronte.
“Certe cose le mamme le sentono” mi disse una persona molto saggia e devo dire che mi son trovata due volte di fronte alla fatidica domanda ed entrambe le volte col cuore piccolissimo ho mentito. Per difenderla dalla verità. Probabilmente non capite questa affermazione…spesso ai bambini si dicono bugie per non farli piangere o disperare. Poi i bimbi crescono e dicono bugie ai genitori per proteggerli . Da cosa? Da un sogno o da un’aspettativa infranta. Da una serie di sensi di colpa (è colpa mia se mia figlia è omosessuale?). Da una società, quella della mia città di appartenenza, che si diverte a far male agli altri con le parole.
Non so quando questa situazione cambierà. E’ già un passo grande l’aver detto a me qualche tempo fa.
Grazie per la riflessione ragazze.
E mi ricordo anche di qualcuno che lo trattò con grande delicatezza e profondità in quell’occasione. Di quella persona mi sono innamorata…
Ben lontana da raggiungere alcuni dei punti del vademecum di Rosa, mi è capitato di condividere questa parte di me con alcune persone. Un bel po’ in realtà. Talvolta mi sento sicura e più libera per ciò che ho detto di me a loro. Altre, non lo nascondo, ho avuto paura del ‘taglia e cuci’, tipico sport nazionale (non a caso l’Italia è il secondo paese al mondo per l’uso di Facebook), ma più che di quello del fatto di essere etichettata, giudicata. Ho paura che qualcuno usi questo aspetto della mia vita per fare del male a me o a chi mi sta accanto. So di sembrare paranoica, ma ho visto fare da gente che ha fatto leva sulle dimensioni private della gente. Forse l’ho fatto anch’io per leggerezza in passato. Allora dovrei tenermi le cose per me e continuare a scambiare i pronomi per non destare sospetto. Di sicuro serve un equilibrio e col tempo ho acquisito anche più serenità.
Per la mia indole spesso non riesco a vivere una vita ‘parallela’…vado un po’ in loop, rischio più che di fare un sereno discorso ai miei, di lasciare la pagina di noemi aperta in bella vista.
E neanche questo sarebbe giusto. Non dico che bisogna pianificare questo momento nei dettagli, ma ritengo che sia importante essere pronte.
“Certe cose le mamme le sentono” mi disse una persona molto saggia e devo dire che mi son trovata due volte di fronte alla fatidica domanda ed entrambe le volte col cuore piccolissimo ho mentito. Per difenderla dalla verità. Probabilmente non capite questa affermazione…spesso ai bambini si dicono bugie per non farli piangere o disperare. Poi i bimbi crescono e dicono bugie ai genitori per proteggerli . Da cosa? Da un sogno o da un’aspettativa infranta. Da una serie di sensi di colpa (è colpa mia se mia figlia è omosessuale?). Da una società, quella della mia città di appartenenza, che si diverte a far male agli altri con le parole.
Non so quando questa situazione cambierà. E’ già un passo grande l’aver detto a me qualche tempo fa.
Grazie per la riflessione ragazze.

Eirene- Messaggi: 234
Data d'iscrizione: 20.02.10
Località: da definire
Re: Come fare coming out?
Verissimo, Vivi, mai all'inizio di una relazione esaltante, la coppia ha bisogno di cementarsi prima di un passo così importante...per non parlare del fatto che i primi momenti di un amore sono sempre i più belli e bisogna proteggerli da ogni difficoltà...

Rosa Elena- Messaggi: 149
Data d'iscrizione: 04.01.10
Re: Come fare coming out?
Io aggiungerei anche,
Mai farlo all'inizio di un esaltante relazione.
Spesso coinvolti dalla gioia e dalla bellezza dell'incontro con una donna, si ha la tendenza a credersi più forti e coraggiosi, e presi dall'emotività si fanno passi veloci ..... e non sempre ben riusciti, soprattutto se poi il rapporto finisce.
Mai farlo all'inizio di un esaltante relazione.
Spesso coinvolti dalla gioia e dalla bellezza dell'incontro con una donna, si ha la tendenza a credersi più forti e coraggiosi, e presi dall'emotività si fanno passi veloci ..... e non sempre ben riusciti, soprattutto se poi il rapporto finisce.

vivi- Messaggi: 325
Data d'iscrizione: 21.01.10
Età: 46
Località: milano
Re: Come fare coming out?
Hai ragione, Anita, avrei dovuto dire " tragedia sicula" ...
Assolutamente, quando si è in coppia, secondo me, bisogna decidere in due il momento del coming out e il modo più opportuno per farlo. E' un pò come fare un figlio...
Assolutamente, quando si è in coppia, secondo me, bisogna decidere in due il momento del coming out e il modo più opportuno per farlo. E' un pò come fare un figlio...

Rosa Elena- Messaggi: 149
Data d'iscrizione: 04.01.10
Re: Come fare coming out?
Bellissima la tua ricetta, Rosa Elena... tranne che per il riferimento alla tragedia napoletana
Mi piace l'idea del bicchiere mezzo pieno, anzi il mio è pieno per tre quarti... in fin dei conti al momento l'ambito in cui non posso espormi è quello del lavoro e quindi tutte le relazioni che da esso provengono.
C'è da dire anche un'altra cosa, però: quando si è in coppia il tempo del coming out dev'essere maturo per entrambe.
Io mi sono trovata in una relazione che imponeva di non dire di me per non dire di lei, benché io mi sentissi matura per confidarmi ai miei e agli amici più vicini, lei temeva che il 2+2 riconducesse anche alla sua identità e non si sentiva pronta.
Mi piace l'idea del bicchiere mezzo pieno, anzi il mio è pieno per tre quarti... in fin dei conti al momento l'ambito in cui non posso espormi è quello del lavoro e quindi tutte le relazioni che da esso provengono.
C'è da dire anche un'altra cosa, però: quando si è in coppia il tempo del coming out dev'essere maturo per entrambe.
Io mi sono trovata in una relazione che imponeva di non dire di me per non dire di lei, benché io mi sentissi matura per confidarmi ai miei e agli amici più vicini, lei temeva che il 2+2 riconducesse anche alla sua identità e non si sentiva pronta.

anita- Messaggi: 589
Data d'iscrizione: 20.01.10
Età: 40
Località: bergamo
Re: Come fare coming out?
E comunque, Sorriso,
tu hai fatto alla tua età scelte che noi, alla tua, neppure ci sognavamo di fare! Conosci un gruppo religioso che ti accetta e che contribuisce al miglioramento della tua chiesa, i tuoi migliori amici sanno di te. Non scordare mai il bicchiere già pieno. Eh sì, i rischi, come dice Cinzia ci sono sempre, ma anche per camminare, per guidare una macchina, per prendere un aereo. L'importante è avere molta tenacia e pazienza, tanta, tantissima fede, senza perdere di vista il nostro buon proposito....
tu hai fatto alla tua età scelte che noi, alla tua, neppure ci sognavamo di fare! Conosci un gruppo religioso che ti accetta e che contribuisce al miglioramento della tua chiesa, i tuoi migliori amici sanno di te. Non scordare mai il bicchiere già pieno. Eh sì, i rischi, come dice Cinzia ci sono sempre, ma anche per camminare, per guidare una macchina, per prendere un aereo. L'importante è avere molta tenacia e pazienza, tanta, tantissima fede, senza perdere di vista il nostro buon proposito....

Rosa Elena- Messaggi: 149
Data d'iscrizione: 04.01.10
Re: Come fare coming out?
credo che in ogni caso, cara Sorriso, il salto nel vuoto sia ineludibile. puoi' pianificare il piu` possibile, utilizzando i preziosi consigli di Rosa (es avere un lavoro e casa propria! ah quante sofferenze in meno da affrontare..), ma il rischio (i rischi, perche` la reazione dei tuoi genitori dipende solo in parte da come tu avrai gestito la cosa) non lo puoi eliminare. l'incognita del dopo rimane. ci vuole, senza sconti, parecchio coraggio, ma sono assolutamente concorde che ne valga la pena, da molti punti di vista. essere dichiarata ti permette di vivere integralmente e soprattutto in piena coscienza la tua vita, anche in mezzo alle difficolta`.

cinzia- Messaggi: 931
Data d'iscrizione: 10.01.10
Età: 41
Località: milano
Re: Come fare coming out?
Ciao Rosa,
penso spesso al coming out e rileggendo il tuo prontuario mi ritrovo a fare il segno di spunta sui vari ingredienti necessari, quelli se non altro che mi permettono di vivere la mia identità. Penso però che ce ne sono alcuni che necessitano ancora di anni per realizzarsi e che non è tanto in mio potere di cambiare le cose... ci vuole il tempo perché progetti e percorsi si concludano. In questa terra di mezzo, oltre all'ansia di dover dire spesso balle e inventarsi sovente una vita parallela per crearsi delle garanzie di sopravvivenza, ciò che più mi da' rabbia e frustrazione è il non poter dire ai miei genitori che sono felice, che sono innamorata, condividere con loro parte di quel che vivo, far loro conoscere chi amo e le persone amiche. E' davvero brutto dover trattenere, dover tacere le parole dei miei sentimenti.
penso spesso al coming out e rileggendo il tuo prontuario mi ritrovo a fare il segno di spunta sui vari ingredienti necessari, quelli se non altro che mi permettono di vivere la mia identità. Penso però che ce ne sono alcuni che necessitano ancora di anni per realizzarsi e che non è tanto in mio potere di cambiare le cose... ci vuole il tempo perché progetti e percorsi si concludano. In questa terra di mezzo, oltre all'ansia di dover dire spesso balle e inventarsi sovente una vita parallela per crearsi delle garanzie di sopravvivenza, ciò che più mi da' rabbia e frustrazione è il non poter dire ai miei genitori che sono felice, che sono innamorata, condividere con loro parte di quel che vivo, far loro conoscere chi amo e le persone amiche. E' davvero brutto dover trattenere, dover tacere le parole dei miei sentimenti.

sorriso- Messaggi: 195
Data d'iscrizione: 22.02.10
Età: 30
Come fare coming out?
Visto che un'amica molto giovane mi chiede consiglio mi permetto:
Prima o poi bisogna farlo, per la vostra salute, per la vostra dignità, per la vostra integrità mentale e per la felicità della vostra coppia
Cose da evitare
1) Mai farlo quando non avete un lavoro e non siete indipendenti
2) Mai farlo quando vivete ancora con i vostri genitori
3) Mai farlo quando la possibilità di perdere il vostro lavoro è più che concreta
4) mai farlo in periodi infelici, tipo malattie o licenziamento di qualcuno
Cose da fare:
1) Nell'ora x, fare in modo di non essere sole. Avere una compagna, un gruppo di amici, una comunità, un'associazione che vi appoggino e che vi aiutino
2) L'ora x arriva quando ve lo dice il cuore. E' lui che vi fa capire che è sereno e forte abbastanza per farlo. Gli altri non potranno dirvelo mai.
3) Una volta detto a mamma, mamma cercherà in tutti i modi di resettarlo e dimenticarlo. Verrà su dicendo: allora, quando ti trovi il fidanzato? Andare giù come un panzer o come un cioccolattino Ferrero, le modalità le stabilite voi, non importa. Ribadite che siete lesbiche. Punto.
4) Mamma vi dirà che vi odia? Voi ribadite che invece l'amate più di prima. Si mette a piangere come una fontana? Pagatele un viaggio in Messico x farla svagare. Rifiuta di andare in Messico? Andateci voi.
5) Mamma e papà di solito sanno perfettamente capire quando un loro figlio è felice e sereno. Se vi sentono felici e serene, finiranno con il capire
6) Mantenete la calma quando lo dite, niente lacrime, singhiozzi, drammi napoletani e tirate di porta. La serenità comincia da questo primo passo.
7) Non preoccupatevi se perderete degli amici, ne troverete altri più in gamba
Cercheranno di alimentare in voi tutti i sensi di colpa possibili e immaginabili, al punto di accusarvi del PIL dello Zaire. Calma, ognuno è responsabile della propria felicità e infelicità
9)Scrivetevi ad un sindacato serio se il vostro capo ufficio comincia a fare lo scemo, in ogni caso ricordate: ci sono chiare direttive europee e nessuno vi può licenziare per il vostro orientamento sessuale. Le direttive europee, questo non lo sa quasi nessuno, s'impongono sempre sulla normativa italiana
10) Dio è lì con voi nel momento in cui vi rivelate. Il suo sostegno non verrà mai meno, nè la sua benedizione, nè la sua protezione. Chi vi potrà fare del male?
Se ho dimenticato qualcosa, mi riservo di aggiungerlo dopo, ma la lista è aperta e ognuna può aggiungere quel che vuole...
Prima o poi bisogna farlo, per la vostra salute, per la vostra dignità, per la vostra integrità mentale e per la felicità della vostra coppia
Cose da evitare
1) Mai farlo quando non avete un lavoro e non siete indipendenti
2) Mai farlo quando vivete ancora con i vostri genitori
3) Mai farlo quando la possibilità di perdere il vostro lavoro è più che concreta
4) mai farlo in periodi infelici, tipo malattie o licenziamento di qualcuno
Cose da fare:
1) Nell'ora x, fare in modo di non essere sole. Avere una compagna, un gruppo di amici, una comunità, un'associazione che vi appoggino e che vi aiutino
2) L'ora x arriva quando ve lo dice il cuore. E' lui che vi fa capire che è sereno e forte abbastanza per farlo. Gli altri non potranno dirvelo mai.
3) Una volta detto a mamma, mamma cercherà in tutti i modi di resettarlo e dimenticarlo. Verrà su dicendo: allora, quando ti trovi il fidanzato? Andare giù come un panzer o come un cioccolattino Ferrero, le modalità le stabilite voi, non importa. Ribadite che siete lesbiche. Punto.
4) Mamma vi dirà che vi odia? Voi ribadite che invece l'amate più di prima. Si mette a piangere come una fontana? Pagatele un viaggio in Messico x farla svagare. Rifiuta di andare in Messico? Andateci voi.
5) Mamma e papà di solito sanno perfettamente capire quando un loro figlio è felice e sereno. Se vi sentono felici e serene, finiranno con il capire
6) Mantenete la calma quando lo dite, niente lacrime, singhiozzi, drammi napoletani e tirate di porta. La serenità comincia da questo primo passo.
7) Non preoccupatevi se perderete degli amici, ne troverete altri più in gamba
9)Scrivetevi ad un sindacato serio se il vostro capo ufficio comincia a fare lo scemo, in ogni caso ricordate: ci sono chiare direttive europee e nessuno vi può licenziare per il vostro orientamento sessuale. Le direttive europee, questo non lo sa quasi nessuno, s'impongono sempre sulla normativa italiana
10) Dio è lì con voi nel momento in cui vi rivelate. Il suo sostegno non verrà mai meno, nè la sua benedizione, nè la sua protezione. Chi vi potrà fare del male?
Se ho dimenticato qualcosa, mi riservo di aggiungerlo dopo, ma la lista è aperta e ognuna può aggiungere quel che vuole...

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