Alla Trinità

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Re: Alla Trinità

Messaggio  cla il Lun Giu 20, 2011 10:01 am

bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
"Tu eri dentro di me..." E' una cosa che provavo quando ero piccola, perchè la mia familiarità con Gesù che avevo allora era cosa normale, spontanea. Difatti a fronte di questo comprendo bene cosa significhi "diventare come bambini" per comprendere pienamente le parole di Gesù!
Crescendo troppo spesso si rischia di perdere la semplicità di cuore, e il passaggio alla ragione nell'età adulta, può approdare ad un mancato esercizio dell'uso del cuore, se la ragione stessa diventa l'unico "motore di ricerca" di vivere la propria vita!
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cla

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Alla Trinità

Messaggio  antonella il Dom Giu 19, 2011 9:55 pm

Tu seil mio Dio, a te sospiro giorno e notte. Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto perchè vedessi quanto era da vedere e ciò che da solo non sarei mai stato in grado di vedere.
Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me.
Tremai di amore e di terrore. Mi ritrovai lontano come in una terra straniera, dove mi parve di udire la tua voce dall'alto che diceva: "Io sono il cibo dei forti, cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me".
Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finchè non ebbi abbracciato il "Mediatore fra Dio e gli uomini, l'Uomo Cristo Gesù", "che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli".
Egli mi chiamò e disse: "Io sono la via, la verità e la vita"; e unì quel cibo, che io non ero capace di prendere, al mio essere, poichè il "Verbo si fece carne". Così la Tua Sapienza, per mezzo della quale hai creato ogni cosa, si rendeva alimento della nostra debolezza da bambini.
Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle, da te create. Eri con me ed io non ero con te. Mi tenevano lontane da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero.
Mi hai chimato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l'ho respirato, e ora anelo a te. ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.

Le Confessioni di S. Agostino
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